Scuola chiusa, cova la polemica
A Calangianus continuano i lavori alle elementari. Il sindaco: «Scelte giuste»
CALANGIANUS. La chiusura per due giorni, il 5 e 7 dicembre, dell’edificio scolastico delle elementari per lavori manutentive se ha fatto contenti gli alunni, ha un po’ scontentato i genitori che hanno dovuto provvedere a sistemare i figli. Un sacrificio, questo, richiesto dal Comune perché si va completando il primo step di interventi alle elementari grazie ai soldi della Buona scuola di Renzi che stanno trasformando lo storico edifico. Dopo la palestra restaurata di tutto punto, ora è la volta delle porte di tutti gli ambienti, dalle aule ai servizi, dai laboratori alla segreteria. Si provvede anche a qualche rifacimento di intonaci. Al riguardo c’è da segnalare che il sindaco Loddo poteva anche sfruttare il decreto del ministro che lo nominava commissario per accelerare le pratiche e svolgerle nei tempi previsti. Ciò non è stato fatto per la competenza e la disponibilità dell’assessore ai Lavori pubblici Piermario Inzaina e del delegato alla Ivano Bertolucci. In contemporanea mentre sta per completarsi il primo step del restauro dello scolastico, si è in attesa chel’Unione dei comuni espleti la seconda gara d’appalto per concretizzare gli interventi previsti dai 550 mila euro del piano Iscol@ destinati a trasformare l’impiantistica dell’edificio, ricollocare termosifoni con nuove pompe di calore e definitiva imbiancatura degli ambienti. E’una corsa contro il tempo, una continua gara ad ostacoli anche perché ci sono le giuste rimostranze dei genitori che chiedono aule disponibili subito. «Ogni giorno - dice il sindaco Loddo - siamo chiamati a rendere il più comodo possibile nei tempi più brevi il nostro scolastico. Orgogliosi di essere riusciti a ottenere 950 mila euro e immediatamente utilizzarli». (p.z.)
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