Cuccu: «Il Puc è bocciato, Pala lo nasconde al paese»
PALAU. La bocciatura del Puc versione Pala risale al mese di luglio. Ma sulle 18 pagine di bacchettate sulle mani della Regione l’amministrazione ha scelto di non dire nulla ai cittadini. E di fare...
PALAU. La bocciatura del Puc versione Pala risale al mese di luglio. Ma sulle 18 pagine di bacchettate sulle mani della Regione l’amministrazione ha scelto di non dire nulla ai cittadini. E di fare le correzioni indicate dai tecnici cagliaritani senza dire nulla. «Sono rimasto scioccato nel vedere come questa amministrazione, che tanto professava dialogo e trasparenza, abbia nascosto ai cittadini per ben quattro mesi delle informazioni che tutta la comunità ha diritto di conoscere – dichiara Piero Cuccu, capogruppo di opposizione –. Abbiamo fatto due Consigli comunali e nessuno ha pensato di riferire in aula che la Regione aveva respinto il Puc con 18 pagine di osservazioni. Ricordo bene che quando toccò al nostro Piano subire la procedura delle osservazioni, che tra l’altro di fronte a queste erano ben poca cosa, la parte politica che oggi governa il paese, non aspettò un solo giorno per diffondere la notizia. Ciò che ormai ho capito è che questa amministrazione nasconde le notizie sfavorevoli e racconta alla gente solo le cose che per lei sono positive. La cosa che più mi rattrista è che questo modo di fare sembra vada bene a tutti».
Il Piano urbanistico comunale è stato respinto dalla Regione perché considerato incoerente con il Piano paesaggistico regionale. Tante le osservazioni. Si va dalle più semplici che riguardano l’aggiornamento delle cartografie alla contrarietà alla trasformazione di metri cubi alberghieri in residenziali per seconde case. «Sul Puc volevamo vedere quanto sarebbe durato il silenzio sulla bocciatura – aggiunge Cuccu –. Quasi quattro mesi, davvero un bel record di trasparenza. La Regione non ha fatto altro che sollevare i dubbi e contestare i punti che già noi in Consiglio comunale avevamo messo in evidenza. La Regione contesta la scelta, che è follia pura, di far costruire seconde case in zone di pregio come Baragge, Capo d’Orso o la Sciumara, al posto di volumetrie alberghiere. Come anche pensare di dare una classificazione diversa dalla H, riserva integrale, all’Isola dei Gabbiani. Contesta anche il tentativo della maggioranza di pianificare nuove zone F, cosa non consentita dalla legge». Cuccu mette poi in evidenza come le 18 pagine di osservazioni siano una sonora bocciatura al Puc Pala. «È l’intero impianto che viene contestato – conclude l’ex sindaco –. A partire dalla previsione di crescita della popolazione, considerata inverosimile e su cui basa il fabbisogno volumetrico indicato dal Puc. E menomale che avevano garantito che non avrebbero fatto errori perché avrebbero fatto un Puc condiviso, seguendo alla lettera le indicazioni della Regione». (se.lu.)
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