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Olbia

Alta Gallura, il fronte dei sindaci contro lo «scippo della sanità»

di Angelo Mavuli
Alta Gallura, il fronte dei sindaci contro lo «scippo della sanità»

Biancareddu contesta la Regione e il commissario per la chiusura del punto nascite e il trasloco di Otorino Lunedì la Conferenza della Asl, ma due ore prima l’Unione dei Comuni potrebbe decidere il no al bilancio

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TEMPIO. «La tormentata storia sanitaria di Tempio, da ormai otto-dieci anni, contraddistinta dagli stupri politici dei direttori sanitari, prima, susseguitisi nel tempo e ora dell’attuale commissario, Paolo Tecleme, potrebbe aggiungere un ulteriore capitolo di soprusi e sofferenze». Comincia così la drammatica conferenza stampa che il sindaco Andrea Biancareddu ha convocato al Comune, ieri sera, dopo la notizia che la Conferenza sanitaria dell’Asl di Olbia è stata convocata alle 11,30 di lunedì prossimo per l’approvazione del bilancio che prevede, fra l’altro, la soppressione del punto nascita e lo spostamento a Olbia del Reparto di Otorino.

Voto contrario. Reparti, fiore all’occhiello della sanità sarda – dice Biancareddu – che il commissario Paolo Tecleme in combutta con l’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru, hanno deciso di scippare al Dettori. Incuranti di quanto finora sostenuto dalle comunità dell’Alta Gallura. Incuranti dei dati sanitari veri che dimostrano l’intoccabilità di tali reparti. Incuranti delle proteste della gente e delle ragioni politiche più volte portate all’attenzione dei due e della stessa Commissione regionale alla Sanità». Andrea Biancareddu, che annuncia il suo voto contrario al bilancio nella Conferenza sanitaria, è un fiume in piena. Accusa l’assessore Arru di avere terrorizzato la Sardegna e Tecleme di avere gambizzato la Maddalena. «Isola fuori quota per quanto concerne le cifre sanitarie che Tecleme spesso cita a sua discolpa – osserva Biancareddu –, da valutare a parte e per la quale chiediamo l’immediato ripristino dei servizi scippati. Tecleme – dice ancora il sindaco – è il nuovo Attila della sanità gallurese al soldo di qualcuno, alla ricerca della medaglietta premio fine carriera, guadagnata sulle macerie della nostra sanità, incurante delle sofferenze e dei disagi di migliaia di persone. Sono d’accordo con chi afferma che i danni provocati da Tecleme durante il suo per noi disgraziato incarico, fatti salvi i morti, equivalgono ai danni di un terremoto».

La mobilitazione. Biancareddu assieme alla sua giunta e a diversi altri esponenti della maggioranza, annunciando azioni di lotta «che potrebbero essere anche clamorose», ringrazia la città, il Consiglio comunale, in particolare la minoranza «che su questo argomento è stata sempre presente», i sindacati e le diverse associazioni ugualmente sempre presenti nella lotta. Ringrazia i medici ed i paramedici del “Paolo Dettori” e i sindaci dell’Unione dei Comuni, il cui presidente Toni Stangoni, sindaco di Badesi, ha già espresso la propria netta condanna sulla vicenda, convocando i sindaci per le nove di lunedì (qualche ora prima dell’incontro di Olbia), per un incontro propedeutico che potrebbe sancire il voto contrario al bilancio di Tecleme.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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