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Olbia

Scontro aperto sui controlli dell’acqua

Scontro aperto sui controlli dell’acqua

Il Comitato civico accusa il Comune: ignorate Asl e Arpas per rivolgervi ai privati. Replica: obbligati

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TEMPIO. È polemica al calor bianco fra l’amministrazione comunale e Paolo Sanna, presidente del Comitato civico essere cittadini, che, nel suo ultimo comunicato, dopo avere definito l’amministrazione, inadeguata a risolvere il grave problema della non potabilità dell’acqua, l’accusa di non essersi mai rivolta alla Asl o all’Arpas per richiedere le analisi e di avere proceduto invece a un bando pubblico per selezionare un laboratorio privato a cui affidarle.

«Paolo Sanna – dice Francesco Quargnenti, assessore competente in materia – prima di parlare o scrivere le sue amenità, dovrebbe perlomeno conoscere le leggi che regolano la materia. Leggerle e, se non le capisce, farsele illustrare da qualcuno. L’Asl o l’Arpas, spiega quindi Quargnenti, non possono eseguire analisi a nome e per conto del Comune. I due enti sono “i soggetti controllori” e il Comune “il soggetto controllato”. Obbligato quindi a richiedere a un laboratorio esterno (da scegliere per legge con un bando pubblico), analisi proprie che poi l’Arpas (che esegue invece i controlli per conto dell’Asl), valuterà se sono conformi ai loro parametri. Quando poi Paolo Sanna – prosegue l’assessore –, afferma di essere stato informato dai due enti della loro disponibilità a fare analisi dell’acqua per conto del Comune, non dice il vero. Se ciò accadesse potremmo essere tutti accusati di concussione. Paolo Sanna dovrebbe sapere che il controllore (Asl e Arpas in questo caso) non può agire a nome e per conto del controllato (Comune). Né crediamo che l’informazione sbagliata gli sia mai arrivata da personale competente dell’Asl. È più facile quindi definire la sua informazione una autentica e inutile bufala. Non creata certamente per il bene della città, della quale nella sua vanagloria pensa di essere paladino, ma strumentalmente, per il semplice gusto di dire “io esisto e sono bravo, al contrario degli amministratori che sono inadeguati”».

Quargnenti rivendica poi alla giunta comunale, di avere sin dall’inizio della propria attività «fatto effettuare analisi periodiche (abbiamo faldoni di dati) per le quali è stata anche predisposta nel prossimo bilancio una cifra di tremilaottocento euro, milleottocento in più rispetto alla precedente dotazione».

Sulla stessa linea dell’assessore anche il sindaco Andrea Biancareddu. «Il problema – dice – non si risolve con le chiacchere avvulse di Paolo Sanna, che una volta al mese con pochi adepti (tutti rispettabilissimi), si ricorda del problema dell’acqua, dimenticandosene poi per i restanti 29 giorni. Quando si parla bisogna capire di cosa si parla e documentarsi seriamente con mente libera e aperta». (a.m.)

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