Settantenni alla riscossa alla “Caffetteria della nonna”
OLBIA. Settant’anni sono un traguardo impegnativo, di quelli che vale la pena festeggiare. Così, dimenticati reumatismi e pancere, lo scorso 7 dicembre un gruppo di arzilli (e canuti) ragazzi e...
OLBIA. Settant’anni sono un traguardo impegnativo, di quelli che vale la pena festeggiare. Così, dimenticati reumatismi e pancere, lo scorso 7 dicembre un gruppo di arzilli (e canuti) ragazzi e ragazze – tutti rigorosamente della “classe di ferro 1946” – si è riunito per festeggiare l’importante ricorrenza. Così, di buon mattino, all’appuntamento fissato nel piazzale dedicato a Padre Pio si sono presentati in tanti. Il programma della giornata prevedeva, prima di ogni altra cosa, una visita al cimitero comunale di via Roma per salutare i vecchi amici coetanei scomparsi, quindi una messa celebrata da don Andrea Raffatellu nella chiesa della Salette. Poi in serata trasferimento alla caffetteria della nonna, a Murta Maria, per una piacevole cenetta accompagnata da canti e balli. «Parafrasando Gianni Morandi – raccontano i Ragazzi del 1946 – questi sono veramente quei ragazzi che, come lui, amavano i Beatles e i Rolling Stones».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
