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Olbia

Bruciati 4 milioni di tasse Nizzi: recupereremo tutto

Bruciati 4 milioni di tasse Nizzi: recupereremo tutto

Il sindaco prevedeva che la legge di stabilità potesse creare questo problema «Peccato, perché volevamo seguire il principio: chi più ha più deve contribuire»

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OLBIA. I cittadini che non pagheranno quelle tasse festeggiano e ringraziano Renzi, mentre l’amministrazione Nizzi corre ai ripari. Senza affanni, tutto previsto. A certificarlo è il sindaco che non tentenna per il fatto che la legge di stabilità, ultimo provvedimento del governo Renzi prima delle dimissioni, ha “bruciato” 4 milioni di euro di entrate possibili vietando ai comuni di introdurre nuove tasse per l’anno 2017. Un fatto “denunciato” da Carlo Careddu e Rino Piccinnu. «Nessuna sorprendente scoperta – ribatte Nizzi –: sapevamo perfettamente che il dimissionario governo Renzi, come ultimo atto, avrebbe potuto approvare la legge di stabilità vietando ai Comuni di introdurre, nel 2017, tasse diverse rispetto a quelle applicate nell'anno in corso, benché alla camera era stata licenziata senza questo ulteriore orpello per i Comuni».

Proprio per questo era pronto il piano B, dice il sindaco «Non ci siamo fatti cogliere impreparati – sottolinea Nizzi –. Abbiamo previsto un bilancio con entrate minori e conseguenti minori uscite. Avevamo già visto i tagli da effettuare in modo da non gravare su nessun specifico settore: su un bilancio di 130 milioni di euro, tagliarne 4 e con buon senso, non significa certo penalizzare questo o quel comparto. E chi afferma il contrario vuole solo fare facile demagogia».

Nizzi però ammette che «quel denaro in più ci avrebbe fatto comodo per realizzare un maggior numero di opere a favore della città, ma soprattutto dare maggiori servizi al turismo e al settore alberghiero e della ristorazione. Peccato! Tanto più che l'imposta di soggiorno, applicata ormai in tutte le maggiori città turistiche italiane (la cui introduzione però nella passata legislatura Forza Italia aveva fortemente osteggiato, ndr) non grava sui cittadini, e la Tasi sarebbe stata applicata solo alle seconde case, secondo il principio a noi molto caro "chi più ha, più deve contribuire».

«In nessun modo – chiude Nizzi – si andrà a gravare sul settore sociale, a noi particolarmente caro, e che, anzi, lì si spenderà più denaro rispetto all'anno scorso, ma non in maniera allegra e parziale così come è stato fatto soprattutto nel periodo pre-elettorale. Inoltre tutti i tagli sulle imposte a favore dei cittadini resteranno invariati, come la riduzione Imu sulle categorie di immobili D, ad esempio. Voglio inoltre specificare che i 4 milioni di euro attualmente tolti dal bilancio, potranno essere reintegrati durante l'anno venturo attraverso l'utilizzo dell'avanzo di amministrazione». (en.g.)

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