Merce sequestrata donata alla Croce Rossa
Le Fiamme gialle hanno dato all’associazione 500 sciarpe. Oggi i volontari saranno in Pediatria
OLBIA. I finanzieri del Gruppo di Olbia hanno consegnato al presidente del comitato Croce Rossa italiana di Olbia, Giancarlo Bugliesi, oltre 500 capi di abbigliamento sequestrati lo scorso novembre nel corso dei controlli effettuati in alcuni esercizi commerciali galluresi. «Considerato che su questi articoli era possibile eliminare la falsa etichettatura e valutata anche la possibilità di poterli destinare a fini umanitari anziché distruggerli – spiega una nota delle fiamme gialle olbiesi – in accordo con il procuratore della Repubblica di Tempio Domenico Fiordalisi, che ha coordinato le indagini, è stato deciso di consegnare alla Croce Rossa di Olbia la merce da distribuire successivamente alle famiglie bisognose». Alla Croce Rossa, i finanzieri di Olbia, al comando del maggiore Marco Salvagno, hanno donato 500 sciarpe: falsi filati venduti come pregiati. Il sequestro era scaturito anche grazie alle analisi chimiche effettuate dal Laboratorio chimico dell’Agenzia delle dogane di Milano e dal Laboratorio BuzziLab di Prato, «che – spiega la Guardia di finanza – avevano confermato l’ipotesi di reato, ossia la vendita di sciarpe realizzate in viscosa e polyammide che portavano invece l’etichetta di cashmere e mohair. Una rilevante frode a danno degli acquirenti e degli operatori onesti».
Solidarietà in Pediatria. I volontari della Croce Rossa di Olbia consegneranno oggi alle 14.30 circa 500 giocattoli ai bambini ricoverati nel reparto di pediatria del Giovanni Paolo II e raccolti nel centro commerciale “Risparmio casa” grazie alla generosità di tanti cittadini. Un momento di festa per i piccoli pazienti, costretti a trascorrere il Natale in ospedale.
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