Olbia, a rischio il futuro della I&G Gallura
La multiservizi potrebbe essere spazzata via dal Governo. Il Pd chiede che personale e funzioni siano assorbiti dall’Aspo
OLBIA. La I&G Gallura rischia di essere spazzata via dal Governo. La Coalizione civica e democratica chiede all’amministrazione di non aspettare che la mannaia di Stato tagli la municipalizzata e i suoi dipendenti. Il consigliere del Partito democratico, Rino Piccinnu, suggerisce una via di fuga dal forbicione. Pianificare per tempo il passaggio del personale dalla I&G all’Aspo, la super multiservizi del Comune che ha tutti i requisiti chiesti dallo Stato per restare in vita.
Il timore. La preoccupazione emerge in occasione dell’adeguamento degli statuti delle municipalizzate. «Vorrei sapere cosa l’amministrazione intende fare per il futuro della I&G Gallura – afferma il consigliere Piccinnu nel dibattito in aula –. Sappiamo che le partecipate che in base alla legge potranno rimanere in vita hanno caratteristiche ben definite alle quali la I&G non risponde. Tra l’altro le funzioni oggi svolte dalla I&G ben si sposano con quelle dell’Aspo».
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Il piano b. Piccinnu propone una soluzione che anticipi il possibile taglio del Governo. «Se siamo noi ad anticipare le mosse dello Stato possiamo tranquillamente far assorbire le preziose funzioni oggi svolte dalla I&g dall’Aspo e insieme alle competenze, come il servizio di autospurgo, pianificare il passaggio del personale – dichiara Piccinnu –. Non credo che sia un problema eliminare un consiglio di amministrazione, di sicuro è molto più importante pensare ai dipendenti. Se invece arriva il decreto del Governo rischiamo di perdere un importante servizio e di mettere in difficoltà il personale».
La cronistoria. Nata nel 2002 la I&G Gallura, la società di gestione del servizio idrico integrato, era stata individuata dalla Regione come organismo di bacino per la realizzazione delle reti del gas. La partecipazione di Olbia, pari al 76,11%, vale 114mila euro. Sono soci minori Golfo Aranci, Telti, San Teodoro, Buddusò, Loiri e Padru.Nel 2015 la società ha registrato un utile di 1.127 euro. Nel corso degli anni la multiservizi ha dovuto però contenere i costi del personale. Dai 522mila 385 euro del 2013 si è passati ai 456mila 156 del 2014. Un risparmio ottenuto con mancati rinnovi di contratti a tempo e pensionamenti. La relazione del Comune valutata positivamente ad agosto dalla Corte dei Conti parla di una buona situazione reddituale. La società opera nel settore del trasporto dei rifiuti con autospurgo di proprietà e nel settore del trasporto di acqua per conto dei comuni azionisti.
Il cda. Attualmente il presidente del Cda è Flavio Manunza; del consiglio di amministrazione fanno parte Giorgio Fresu e Celeste Marginesu. (se.lu.)
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