La Nuova Sardegna

Olbia

Musicultura world festival

Ancora un gran successo per la musica dei popoli

Ancora un gran successo per la musica dei popoli

OLBIA. L’intenditore e il profano hanno una cosa in comune. Entrambi si spellano le mani davanti ai musicisti che a turno imbracciano gli strumenti sul palco in mezzo alla sala. Significa che anche...

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OLBIA. L’intenditore e il profano hanno una cosa in comune. Entrambi si spellano le mani davanti ai musicisti che a turno imbracciano gli strumenti sul palco in mezzo alla sala. Significa che anche dopo 28 edizioni il festival riesce a conservare intatta la sua missione. Il Musicultura world festival, fino a qualche tempo fa conosciuto come Emmas, continua a essere un tripudio di suoni ricercati ed esperienze originali. Oggi la terza e ultima giornata. Ma intanto le prime due serate sono state un successo. Ieri pomeriggio, per esempio, l’Ester Formosa Elva Lutza ha incantato la hall dell’aeroporto. Di sera alla stazione marittima ad accogliere il pubblico sono stati Giuseppe Deplano e Stefano Effì Vargiu, tutti e due alle launeddas. Poi la serata è entrata nel vivo con la proiezione del cortometraggio «Su entu». Subito dopo a iniettare un po’ di energia nelle vene è stato l’Arketypos trio, per un viaggio nel contemporaney jazz ben costruito dal chitarrista olbiese Antonio Carboni insieme a Luca Primo e Gianluca Costa. Poi è toccato ai Red wine, una formazione bluegrass. A chiudere la serata, sommerso dagli applausi, è stato il chitarrista Francesco Piu, uno dei nomi più affermati del panorama blues. Francesco Piu, 35 anni, che ha appena pubblicato l’album «Peace & Groove», è stato accompagnato dal batterista Giovanni Gaias, dal bassista Gavino Riva e da Jimi Solinas all’organo Hammond. Invece lunedì, prima giornata di festival, grande successo anche per Mam jazz trio, The Livexperience, Sofia trio, Battista Giordano trio, Matteo Pastorino e Antonello Salis. Oggi sarà la volta della world music. Alle 17.30 in aeroporto gli irlandesi David Munnelly e Shane McGowan. Alle 20 alla stazione marittima i Tenores di Lodè, poi alle 21.30 il Marcello Zappareddu trio, gli ungheresi Nikola Parov e Agnes Kerczku e ancora il duo folk irlandese Munnelly-McGowan. Il festival è come sempre organizzato dall’associazione Musicultura di Bruno Piccinnu e Francesco Pilu dei Cordas et cannas. (d.b.)

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