La Nuova Sardegna

Olbia

Il cenone di Capodanno si fa alla Caritas diocesana

di Sebastiano Depperu
Il cenone di Capodanno si fa alla Caritas diocesana

Come ogni anno la struttura religiosa pensa ai più poveri e alle persone sole Negli altri paesi niente festeggiamenti in piazza, tutto esaurito nei ristoranti

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TEMPIO. L'Alta Gallura si prepara a festeggiare il Capodanno. Domani sera l'arrivo nel nuovo anno sarà salutato tra bollicine, paillettes e abiti eleganti. Nessun festeggiamento in piazza, ma tante le cene di gruppo nei ristoranti che hanno già ricevuto un numero di prenotazioni. Saranno in tantissimi, invece, attendere il 2017 restando a casa. Complice la crisi, che lascia ben poca voglia di festeggiare.

La mancanza di un lavoro stabile, soprattutto nei piccoli centri, ha fatto salire il numero di persone che festeggiano l'ultimo dell'anno casalingo o con amici, o che non lo festeggerà per niente.

A Tempio da diversi anni si saluta il nuovo anno in compagnia. Va di scena, infatti, il cenone di capodanno organizzato dagli “Amici del Cenone della Fraternità”, nell’ex Palazzina Comando della Pischinaccia. Anche quest’anno, dunque, tra i tanti cenoni casalinghi e quelli nei ristoranti, ci sarà quello “speciale” che offre un posto a tavola a chi è solo per l’ultimo dell’anno o a chi non può farlo fuori. L’affetto e la condivisione sono le parole chiave del perfetto capodanno. Sarà tutto pronto dalle 21 in poi.

L'idea di organizzare un cenone per le persone sole che non hanno nessuno è arrivata, dieci anni fa, alla Caritas diocesana assieme a un gruppo di un preghiera locale. Quest’anno i volontari saranno coordinati dal diretto della Caritas diocesano, monsignor Giovanni Maria Pittorru, in collaborazione con la parrocchia di san Giuseppe. Dalle origini, il gruppo dei volontari è sempre cospicuo e fedele. I volontari ringraziano, calorosamente, tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del cenone della fraternità: tutto quello che verrà servito è stato donato da aziende, ristoratori, commercianti e privati del territorio. Numeri interessanti arrivano da Bortigiadas dal ristorante “Golden Gate” che ha registrato il pienone per la cena di san Silvestro, già dal giorno di Santo Stefano.

«Abbiamo il tutto esaurito, come gli altri anni - commenta lo chef Gianfranco Pulina -, anche per il cenone del Capodanno 2016-2017, i nostri clienti ci hanno preferito in queste giornate di festa, facendo registrare numeri interessanti. Per il cenone siamo a oltre 500 prenotazioni. Abbiamo anche occupato le poche camere che abbiamo nella nostra struttura. Sono tantissimi i sardi, ma anche turisti, che hanno scelto di passare le festività nll’Isola e nella nostra zona in particolare. Le prenotazioni sono chiuse da santo Stefano. Gran pienone, dunque, grazie alle tante le richieste per questo fine d’anno. Per i posti letto abbiamo cercato collaborazione con le strutture ricettive di Tempio, mandando tanti clienti li a dormire in città. Abbiamo istituito un servizio navetta per il cenone, così ci si diverte evitando di mettersi alla guida».

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