Andrea Biancareddu: Tempio riconquista il suo ruolo in Gallura
Il sindaco si promuove: bene l’attività dell’amministrazione In agenda: il caso Zir, la sanità pubblica e l’emergenza idrica
TEMPIO. Il sindaco Andrea Biancareddu, nel bilancio di fine anno di cui si dice «fiero«, non si limita a un elenco di opere fatte o non fatte. «A questo – dice – stanno pensando egregiamente i miei assessori che ringrazio per l’ottimo lavoro. Analizza invece a più ampio raggio l’anno appena trascorso.
Bicchiere mezzo pieno. «Potrei cavarmela – dice il sindaco – parlando di un bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto che accontenterebbe sia la maggioranza che le minoranze. Non mi sottraggo però a quanto mi viene chiesto, non prima di porgere gli auguri alla città e anche alle minoranze perché il prossimo anno ci veda tutti lavorare con impegno.
Autonomia dai partiti. «Politicamente, sono soddisfatto – afferma Biancareddu – Tempio, grazie al nostro lavoro, ha riottenuto in Gallura e in Sardegna la leadership che gli competeva. Lavoriamo in sinergia con il sindaco di Olbia e con tutti gli altri sindaci del territorio, facendo sentire la nostra voce. Voglio sottolineare l’autonomia della giunta dai partiti. Non vogliamo rendere conto ai partiti, tanto meno essere teleguidati da loro. Dobbiamo render conto ai cittadini.
Zir in dirittura d’arrivo. «Per quanto concerne l’aspetto amministrativo – prosegue Biancareddu – al lunghissimo, incontestabile elenco delle cose fatte, presentato dagli assessori che mi hanno preceduto nelle dichiarazioni, vorrei aggiungere l’imminente soluzione della vertenza Zir. Per la quale, al di là dei proclami di qualcuno solito ad accaparrarsi meriti altrui, la soluzione è arrivata grazie alla determinazione che sin dall’inizio dell’anno ci ha visto confrontarci, anche duramente con la Regione. Ora aspettiamo la firma e il rispetto degli accordi che dovranno essere ratificati anche dal consiglio comunale».
Sanità, giustizia, viabilità. Sono punti fermi nell’agenda del sindaco la difesa strenua della sanità in alta Gallura, e del palazzo di giustizia, le costanti sollecitazioni sugli interventi ambientali e sulla viabilità disastrata viabilità. Allo stesso modo l’apertura dello Spazio Faber «da gestire – dice – una volta completati i lavori sulle orme del teatro del Carmine».
Spina nel fianco. Lo spazio più ampio però Biancareddu lo riserva all’acqua, spina nel fianco della città. È un tema complesso che va dai rapporti con Abbanoa, («Inadempiente sotto molteplici aspetti, e della quale, al di là delle affermazioni della minoranza, non ci si potrà mai liberare»), al riutilizzo, delle sorgenti del Limbara, al controllo severo di Abbanoa perché i lavori per l’utilizzo della diga del Rio Pagghiolu finiscano entro il 2018.
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