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Olbia

Olbia, acqua non potabile: ordinanza del sindaco

L'acqua raccolta in una bacinella in una casa del quartiere Bandinu
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L'acqua raccolta in una bacinella in una casa del quartiere Bandinu

Il provvedimento è stato emesso in autotutela per salvaguardare la salute dei cittadini. Abbanoa annuncia i parametri fuori norma, ma si attendono i risultati ufficiali della Asl

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OLBIA. Acqua gialla, in alcuni casi marrone. Decisamente torbida, insomma, e con i parametri fuori norma, in base agli esiti delle analisi effettuate da Abbanoa. Mancano i risultati ufficiali, quelli che fornirà la Asl, ma nell'attesa il sindaco di Olbia Settimo Nizzi ha emesso un'ordinanza in autotutela per salvaguardare la sicurezza dei cittadini.

Quindi: vietato usare l'acqua per fini alimentari in tutto il territorio comunale. Che significa: non la si può bere e non la si può usare per fare una minestra. E' consentito invece utilizzarla per l'igiene della persona e della casa. Il presente divieto, così come si precisa nell'ordinanza emessa ieri dal sindaco, sarà valido sino a quando il Sian (Asl) comunicherà l'avvenuto ripristino delle condizioni di conformità dell'acqua ai parametri di legge.

Abbanoa ha informato il Comune della "non rispondenza delle acque per il consumo umano" lo scorso 30 dicembre. Elencando anche le zone in cui sono stati superati i parametri, con la rilevata presenza di allumio, ferro e manganese. Ovvero: Uscita Impianto Colcò, via Eucaliptus, via Meucci, via Totti e via Sardegna. Ma in via precauzionale, l'ordinanza è stata estesa a tutto il territorio comunale.

A segnalare il caso, il 29 dicembre scorso, era stata Adiconsum. La responsabile dell'assocazione per la Gallura, Antonella Meloni, aveva scritto al Comune segnalando infatti che nei rubinetti di casa di molti cittadini (in piazza Nassirya, nel centro storico, nel quartiere Bandinu, a Pittulongu e nella zona ex Cesarda) scendeva acqua di colore giallo intenso.

Il Comune, ricevute molte altre segnalazioni, aveva quindi chiesto ad Abbanoa un'immediata verifica degli impianti per risolvere la situazione e trasmesso i valori dell'acqua delle varie campionature rilevate dagli uffici competenti nei diversi punti di prelievo della città. E poi, ieri, è scattata l'ordinanza.

 

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