Il consiglio comunale mette la parola fine alle consulenze d’oro
Deliberato il programma per l’affidamento degli incarichi Tagli pesanti: il limite massimo per il 2017 è 163mila euro
OLBIA. Un tempo erano simbolo di clientele e assalti alla diligenza pubblica. Ma tra Patto di stabilità, tagli e spending review, le consulenze d’oro sono diventate solamente un lontano ricordo. Il consiglio comunale ha deliberato il Programma per l’affidamento degli incarichi di collaborazione per l’anno 2017 e si certifica la fine delle vacche grasse. La spesa più consistente è quella per l’affidamento dell’incarico di Eu Project manager a Gianna Masu, dopo una selezione pubblica. Una selezione per un incarico delicato, che aveva sollevato diverse polemiche, dal momento che parte delle risorse necessarie per pagare lo stipendio di 85 mila euro all’ anno come compenso totale lordo arrivano dal taglio dei voucher sociali per le persone meno abbienti. Il resto riguarda collaborazioni e prestazioni occasionali per i laboratori di lettura e scrittura della biblioteca civica Simpliciana e prestazioni artistiche e professionali e di moderatori per rassegne letterarie e giurie.
Limite di spesa. Il Comune negli ultimi anni ha tagliato con l’accetta e, a dirla tutta, delle vecchie consulenze non rimane nemmeno più il nome. Infatti dopo il D.L. 78/2010 che ha imposto i tagli agli enti locali, non esistono più convenzioni con cui si assegnano consulenze a esterni, ma solo prestazioni di servizi e incarichi professionali per realizzazioni di progetti con attività a contratto. Secondo la delibera dell’ultimo consiglio comunale la spesa prevista per i co.co.co. nell’esercizio 2017 è pari a 142.805 euro, fissato nella misura del 1.1% delle spese di personale come risultante dal conto annuale risalente all’anno 2012. Le spese complessive per il personale in carico all’ente risultano, sulla base del calcolo di quattro anni fa, pari a 14 milioni e 830 mila euro: così il limite massimo di spesa per l’affidamento degli incarichi di collaborazione per l’anno 2017 è stato calcolato come pari a 163mila euro.
Incarichi extra budget. Parliamo di incarichi che per legge devono essere affidati sulla base di un programma deliberato dal consiglio comunale, ma va detto che le consulenze “pesanti” sono altrove. Nella delibera infatti si specifica come dal suddetto limite siano escluse le spese per incarichi relativi alla progettazione delle opere pubbliche, appunto ricomprese nel programma triennale approvato dal consiglio comunale, incarichi obbligatori per legge, ovvero disciplinati dalle normative di settore. Infine ci sono gli incarichi finanziati integralmente con risorse esterne, la cui spesa non grava sul bilancio dell’ente. Entrando nel merito, potranno comunque essere affidati incarichi non previsti nel programma in questione, qualora siano necessari per l’acquisizione di servizi o adempimenti obbligatori per legge ovvero per il patrocinio o la rappresentanza in giudizio dell’ente, previo accertamento dell’assenza di strutture o uffici a ciò deputati. Criteri stringenti che dovrebbero evitare il fenomeno delle consulenze d’oro, che avevano invaso le pubbliche amministrazioni a partire dagli anni ’80.
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