Nissan in fiamme, è un attentato
Nel mirino l’auto di un operaio in via Piro. Usate bottigliette piene di benzina
OLBIA. Auto in fiamme in via Vincenzo Piro. Non c’è dubbio, sulla natura dell’incendio: è doloso. Le tracce lasciate dai piromani erano ancora ben visibili sui sedili: una serie di bottigliette di plastica che erano state riempite di benzina. È da lì che il rogo si è sviluppato bruciando completamente l’interno della Nissan di un operaio incensurato, parcheggiata davanti alla sua abitazione, poco distante dalla Croce Bianca.
I responsabili hanno aspettato le 5 e mezzo del mattino per poter agire. Ma tanto, anche a quell’ora, non c’era in giro nessuno. Si sono avvicinati all’auto, sfondato un vetro, buttato all’interno le bottiglie con la benzina e appiccato il fuoco. Poi sono fuggiti. L’allarme è scattato quasi immediatamente e qualcuno ha cercato di limitare i danni con gli estintori Nel giro di qualche minuto sono comunque arrivati anche i vigili del fuoco che hanno completato le operazioni di spegnimento e messo in sicurezza la zona.
La carrozzeria della macchina è rimasta quasi intatta mentre l’interno dell’abitacolo (sono esplosi anche i i vetri) è andato distrutto. Il proprietario della Nissan, sentito dagli investigatori, non riesce a spiegarsi il gesto. Ma le piste seguite dai carabinieri del reparto territoriale sono diverse. Si sta cercando anche di capire se in quella via o nelle zone vicine ci siano delle talecamere che possano aver ripreso il passaggio di auto o persone sospette.
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