La Nuova Sardegna

Olbia

La Provincia non c’è più e i debiti li paga Sassari

di Giandomenico Mele
La Provincia non c’è più e i debiti li paga Sassari

La riforma ha abolito l’ente della Gallura, trasferite le competenze di bilancio In conto le bollette dell’energia elettrica non saldate per oltre 100mila euro

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OLBIA. La ex non paga le bollette, ci pensa Sassari. Non è una lite di coppia e nemmeno una separazione consensuale. La protagonista è l'ex provincia di Olbia-Tempio, diventata Zona omogenea dopo la legge di riforma conseguente all'abolizione della provincia gallurese. I rapporti, però, restano in piedi e soprattutto i debiti. Così la Provincia di Sassari si è dovuta accollare proprio un debito non saldato dalla ex provincia di Olbia-Tempio per mancato pagamento di fornitura di energia elettrica agli edifici provinciali per una cifra vicina ai 116mila euro.

Decreto ingiuntivo. Lo scorso ottobre Banca Sistema notificava un decreto ingiuntivo con il quale chiedeva il pagamento, entro 40 giorni, di 104.639 euro, oltre interessi moratori, dalle singole scadenze al saldo effettivo, rimborso spese notarili, diritti e onorari della procedura, sulla base della sottoscrizione degli atti d'acquisto dei crediti esistenti e futuri, di Gala Spa e di Enel Energia nei confronti della ex Provincia Olbia-Tempio, per la somministrazione di energia elettrica. Il decreto ingiuntivo si riferiva a 71 fatture non pagate dalla ex Provincia, emesse dalle due società tra il 5 agosto e 5 ottobre 2015 relative a consumi di energia elettrica negli edifici di proprietà provinciale, compresi gli Istituti di secondo grado. A quel punto la Provincia di Sassari si è mossa in via ufficiale.

La transazione. Il dirigente del settore Provveditorato e Statistica ha chiesto lumi alla struttura della ex Provincia gallurese, chiedendo le ragioni dei mancati pagamenti delle fatture allegate al decreto ingiuntivo e alle cessioni di credito da parte di Enel Energia a Banca Sistema: accettate dall'amministrazione provinciale con determinazioni del dirigente a fine 2015 e inizio 2016. La Provincia di Sassari verificava quindi che le fatture allegate al decreto ingiuntivo, pur in alcuni casi erroneamente emesse e contestate con copiosa corrispondenza, costituiscono un credito certo, liquido ed esigibile, esistendo altresì la prova scritta rappresentata dall'estratto conto notarile autenticato il 30 aprile 2016.

No alla causa. Si è deciso di non resistere in giudizio, visto che l'ente sarebbe stato con molta probabilità soccombente, così giungendo a un accordo transattivo in via stragiudiziale. Nel bilancio di previsione 2016 della Provincia di Sassari è stato iscritto uno stanziamento di 117 mila euro e l’amministrazione ha autorizzato il responsabile del settore a formalizzare l'accordo transattivo con Banca Sistema Spa, data la disponibilità a liquidare nell'immediato il credito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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