La Nuova Sardegna

Olbia

Comuni della Gallura troppo virtuosi, più salato lo smaltimento

di Serena Lullia
La discarica di Spiritu Santu
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La discarica di Spiritu Santu

La tariffa per conferire in discarica l’indifferenziata cresce di 6 euro a tonnellata Nel 2016 i rifiuti non riciclabili si sono ridotti del 30%: da 45mila a 28mila all’anno

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OLBIA. Fare bene la raccolta differenziata costa caro. La quantità di rifuti indifferenziati che prendono la strada della discarica di Spiritu Santu diminuisce, ma aumentano i costi dello smaltimento. Il paradosso del sacchetto è nero su bianco nel verbale dell'assemblea generale del Cipnes che ha chiuso il 2016. La tariffa che i comuni spendevano lo scorso anno per far digerire dalla discarica la loro frazione indifferenziata subirà un ritocco al rialzo per il 2017. 6 euro di aumento a tonnellata. «Per garantire l’equilibrio economico-finanziario del servizio», hanno spiegato i vertici del Consorzio in assemblea.

Comuni virtuosi. Ma la prima causa del rincaro è un’altra. «È essenzialmente dovuta al continuo calo del conferimento del rifiuto indifferenziato, a sua volta determinato dal sistema di raccolta porta a porta attivato dalle amministrazioni», prosegue la spiegazione tecnica del Cipnes. Nel 2015 venivano conferite nella discarica di Spiritu Santu 45mila tonnellate di indifferenziata. Un business che nel 2016 si è dimezzato. La raccolta dei rifiuti a domicilio in tutti i comuni ha portato a un crollo dei numeri. Nell’impianto del Cipnes sono stati portati solo 28mila tonnellate di indifferenziata. Un calo del 30 per cento che viene confermato anche per il 2017.

Olbia super. In cima alla lista dei comuni bravi nel ridurre drasticamente il materiale non riciclabile in discarica c’è Olbia. Il comune nell’ultimo anno, grazie a un sistema porta a porta spinto ha tagliato del 50% le quantità di indifferenziata.

Impianto molto caro. I dirigenti indicano altri fattori che hanno influito nella determinazione della tariffa per il trattamento dell’indifferenziata. «L’impiantistica è progettata, realizzata e calibrata per 100mila tonnellate annue rispetto al fabbisogno massimo attualmente stimato di 50mila e con considerevoli costi fissi di esercizio e mantenimento, sebbene parzialmente compensato da un significativo aumento dei volumi di conferimento differenziato di rifiuto umido».

Costi del trasporto. Il Piano economico del 2016 aggiorna anche le tariffe per il trasporto. Lo pagheranno solo i comuni che realmente beneficiano del servizio consortile di trasporto. «Nei precedenti esercizi anche i comuni che non ne beneficiavano concorrevano comunque al pagamento del 50% del costo complessivo del servizio. A Olbia viene riconosciuto un risparmio di spesa tariffaria pari al 5% a titolo di indennizzo per il pregiudizio ambientale causato dall’avere la discarica nel suo territorio».

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