La Nuova Sardegna

Olbia

La Cgil in campo: «Il punto nascite deve essere difeso»

di Angelo Mavuli
La Cgil in campo: «Il punto nascite deve essere difeso»

Chiarelli contesta la possibile chiusura del reparto: «Per la popolazione gallurese è un punto di riferimento»

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TEMPIO. «Il punto nascita del Paolo Dettori di Tempio è inamovibile, brilla in efficienza, presenta standard elevatissimi, professionalità che non si discutono e costi inferiori rispetto alle soluzioni prospettate».

Questo in sintesi, il parere della Cgil Medici della Gallura sulla paventata soppressione del punto nascita di Tempio e sulla chiusura in atto di quello della Maddalena. A scriverlo in un comunicato è Giorgio Chiarelli, medico nell’Unità operativa di Dialisi del Paolo Dettori, Delegato della Cgil Medici. «Il desiderio di visibilità mediatica di qualche politico e di qualche dirigente medico, associata all’improvvisazione tipica di chi ha una visione superficiale delle cose, porta a decisioni che ignorano il contesto socio-territoriale delle comunità residenti. Il punto nascita di Tempio da anni è punto di riferimento sicuro ed affidabile per la popolazione gallurese. Dati alla mano, (rapporto nascite/popolazione e rapporto nascite/personale impiegato) - si legge nel documento -, evidenziano come la sua efficienza sia superiore ad altri decantati e più dispendiosi centri del’Isola. Resta difficile da capire, come la classe dirigenziale politica e sanitaria, (sempre più si amalgamate fra loro), anziché rispondere alle richieste dei cittadini, trovino il modo di escogitare la cancellazione di servizi indispensabili per la comunità come quello di un Punto nascita, peraltro in una zona disagiata».

Il sindacalista dopo avere evidenziato «come la giunta Pigliaru cancellando il Punto nascita, vada contro le sue stesse enunciazioni programmatiche che prevedevano la lotta allo spopolamento dei territori interni», mette altre frecce al suo arco nelle difesa del servizio. «Ci si dovrebbe ricordare che il personale del punto nascita del Dettori, pur ridotto all’osso, garantisce la perfetta efficienza del reparto grazie all’altissima professionalità ed al sacrificio personale degli operatori. I dati sugli eventi avversi, infatti - scrive ancora Chiarelli -, lo dimostrano. Analizzando gli ultimi dieci anni di attività, infatti, non si evidenzia problema alcuno. Forse è proprio per questo che nello scorso anno, 55 donne provenienti dalla Asl di Sassari hanno partorito a Tempio (con beneficio per le casse aziendali), mentre, 100 partorienti dell’Asl di Olbia sono state inviate a Sassari (con ovvi esborsi per l’Asl di appartenenza). Al di là di queste valutazioni tecnicistiche - conclude il sindacalista della Cgil -, si ricorda che la sanità pubblica ha il compito di offrire servizi basilari alla popolazione, e che Tempio e il suo hinterland, e a maggior ragione La Maddalena, hanno peculiarità territoriali che devono essere sempre rispettate come Diritto costituzionale».

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