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Olbia

Fasolino sposa la protesta di Nizzi

Fasolino sposa la protesta di Nizzi

«Atteggiamento inaccettabile della Regione contro gli ospedali della Gallura»

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OLBIA. Alla protesta innescata due giorni fa da Settimo Nizzi, relativamente alle gravi problematiche dell’ospedale Giovanni Paolo II si affianca anche Giuseppe Fasolino, nella sua triplice veste di consigliere regionale, sindaco di Golfo Aranci e coordinatore provinciale di Forza Italia. «Condivido pienamente – dice Fasolino – il grido d'allarme lanciato dal sindaco Nizzi e dai primari del presidio sanitario di Olbia sulla drammatica situazione dei servizi sanitari in città ed in tutta la Gallura in particolare. E' inaccettabile quello che questo territorio sta vivendo ormai da diversi anni e le costanti battaglie che sindaci, medici e operatori sanitari sono costretti a fare per vedere riconosciute le legittime necessità in campo sanitario di un territorio in continua crescita».

Le dichiarazioni del sindaco Settimo Nizzi e dei i primari dell'ospedale di Olbia di ortopedia (Peppino Mela), ostetricia e ginecologia (Antonio Rubattu), anestesia e rianimazione (Franco Pala) e chirurgia (Luigi Presenti) sull'emergenza sanitaria nella città di Olbia insomma vengono rilanciate anche da Fasolino che rileva come la Gallura, nel settore sanitario, sia ignorata. «Mentre l’assessore alla programmazione Raffaele Paci presenta la finanziaria regionale 2017 - incalza il coordinatore gallurese di Forza Italia - che mi risulta non operi nessun taglio alle voci di spesa della sanità isolana e mentre si sta operando la ristrutturazione del sistema sanitario regionale riemergono le vecchie e solite incognite e si acutizzano i problemi di sordità della Regione nei confronti del sistema sanitario gallurese. Da troppo tempo segnaliamo il disinteresse e il disimpegno verso questo territorio, lo stallo nella programmazione degli investimenti, sia infrastrutturali che nel personale, le chiusure e le ipotesi di soppressione, le riduzioni nelle prestazioni erogate che a turno toccano Olbia, Tempio, La Maddalena».

Per questi motivi, il consigliere regionale azzurro chiede un cambiamento di atteggiamento dalla Regione. «Ogni volta è la stessa storia - conclude Giuseppe Fasolino - bisogna cambiare strada, è ora di finirla con una politica sanitaria che naviga a vista, bisogna trovare soluzioni adeguate perché gli scenari certificati ieri dai primari ospedalieri sono da incubo. E le rassicurazioni della Regione servono solo per distogliere l'attenzione e le risorse da quelli che sono i reali problemi e bisogni del territorio».

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