Arzachena, Giagoni verso l’investitura a candidato sindaco
La commercialista guida una aggregazione di gruppi civici «Puntiamo a creare una lista che governi per cinque anni»
ARZACHENA. Da mesi la sua possibile candidatura a sindaco viene data per certa. L’ex vicesindaco Maria Giagoni per ora dichiara ufficialmente solo la sua discesa in campo. Ma aspetta che sia l’aggregazione di gruppi che la sostengono a investirla del ruolo di capolista. «Mi sto impegnando in prima persona – dichiara – perché per migliorare il posto in cui viviamo bisogna essere disposti a scendere in prima linea nella vita politico-amministrativa. Nell'ultimo anno mi sono spesso confrontata con persone e gruppi che condividono questa idea».
La commercialista, sorella dell’ex assessore provinciale Jimmy Giagoni, la più votata della lista civica del sindaco uscente Alberto Ragnedda, per due anni e mezzo aveva assunto la seconda carica istituzionale del Comune e quella di assessore ai Servizi sociali. Nel maggio 2015 Maria Giagoni diede poi vita a un gruppo autonomo con l’ex consigliere Roberto Filigheddu. La causa dello strappo insanabile con la maggioranza fu il rimpasto di deleghe che vennero ufficializzate dall'ex primo cittadino tre mesi prima. Ragnedda le tolse la delega di vicesindaco, assegnandole quella al Bilancio, ma rifiutò l'incarico.
Giagoni è fra i papabili candidati a sindaco. Ma per ora non fa slanci in avanti. «Guido un’aggregazione – spiega – in cui convergono persone di diversi orientamenti politici e con differenti esperienze di vita e professionali, molte delle quali non hanno mai ricoperto incarichi pubblici. Al centro del nostro interesse ci sono Arzachena e tutti gli arzachenesi. Da tempo esiste uno scollamento tra l’amministrazione e i cittadini che danneggia entrambi: da una parte scoraggia la partecipazione e l’impegno civico, dall’altra indebolisce l'azione amministrativa. L’alleanza che vogliamo costruire dunque è prima di tutto con i cittadini. Il nostro obiettivo è quello di comporre o aderire a una lista che non abbia come unico obiettivo quello di vincere la competizione elettorale. Le esperienze passate hanno dimostrato che vincere è relativamente facile, ma per governare occorrono capacità, dedizione e condivisione».
Il gruppo è già impegnato nella stesura di un programma. «Che oltre a elencare i problemi del territorio individui priorità e suggerisca soluzioni realizzabili concretamente – afferma –. Il nostro impegno sarà indirizzato a cogliere tutte le opportunità di sviluppo sociale, economico e culturale. Vogliamo percorrere strade utili a favorire la creazione di posti di lavoro che vadano oltre la stagione estiva. Vorremmo programmare il nostro territorio e il nostro futuro, ma anche migliorare la nostra qualità di vita fatta di quotidianità e di tante piccole cose importanti, come l'acqua, la gestione dei rifiuti, la viabilità, le buche, i cattivi odori. Faremo appello alla nostra identità e alle nostre radici per proporre di tornare a essere artefici e padroni del destino del nostro territorio».
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