Rimane in carcere l’incendiario di via Degli Ulivi
TEMPIO. Il gip del tribunale di Tempio Alessandro Di Giacomo ha convalidato il fermo di Andrea Derosas, il trentasettenne olbiese arrestato dai carabinieri dopo il fallito tentativo di dar fuoco ad...
TEMPIO. Il gip del tribunale di Tempio Alessandro Di Giacomo ha convalidato il fermo di Andrea Derosas, il trentasettenne olbiese arrestato dai carabinieri dopo il fallito tentativo di dar fuoco ad un palazzo di via degli Ulivi. Derosas, assistito dall’avvocato Guido Da Tome, è stato associato al carcere di Bancali, a Sassari, a conclusione dell’udienza di convalida, come richiesto e ottenuto dal pubblico ministero, Ginevra Grilletti. Il giovane, già proprietario, con la famiglia, del condominio “20Cinque” finito all’asta giudiziaria, non aveva digerito la decisione dell’ufficio esecuzioni (che procedeva dopo la richiesta di pignoramento e vendita avanzata dai legali di alcuni istituti bancari creditori), d’aver venduto all’asta giudiziaria i beni di famiglia. L’uomo, infatti, avrebbe raccontato ai carabinieri che lo stavano arrestando, alcuni giorni fa, di aver agito per vendetta nei confronti della società immobiliare che aveva acquistato gli immobili. La palazzina che aveva tentato da dare alle fiamme, cospargendone il perimetro con liquido infiammabile e posizionando una bombola di gas all’ingresso, è abitata da decine di inquilini, alcuni dei quali hanno fortunatamente, dato l’allarme una volta sentiti dei rumori provenienti dall’esterno, in piena notte. L’aver pianificato la sua personale vendetta contro quelli che considerava intrusi gli è costata la pesantissima incriminazione di tentata strage e danneggiamento aggravato.
L’episodio si era verificato la notte del 15 gennaio scorso, quando Andrea Derosas, prima di cercare di dare fuoco al palazzo, si sarebbe sbarazzato delle tre telecamere che garantiscono la videosorveglianza del condominio: una decina di appartamenti tra cui due attici e una piscina, distribuiti su tre piani. Ora l’uomo resta in cella in attesa di processo. (re.te.)
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