Mamme e neonati aiutati a ripararsi dal freddo intenso
Luciana Brundu, tempiese, a casa da giovedì coccola Emma, la sua prima figlia di pochi giorni. « Nel reparto - dice -, eravamo in tre, coccolate da tutto il personale con professionalità, affetto e...
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Luciana Brundu, tempiese, a casa da giovedì coccola Emma, la sua prima figlia di pochi giorni. « Nel reparto - dice -, eravamo in tre, coccolate da tutto il personale con professionalità, affetto e umanità. Cercavano di farci superare con la loro dedizione i giorni terribili che stavamo vivendo a causa del freddo intenso in cui eravamo costrette a stare. Le famiglie ci hanno portato le coperte da casa perché il vento spalancava le finestre. Nelle camere penetrava l’acqua. I neonati piangevano e spesso starnutivano. Una notte abbiamo deciso di non riportarli più al nido. Li abbiamo tenuti nel nostro letto». (a.m.)
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