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Olbia

Senegalese trovato morto in casa

Senegalese trovato morto in casa

A provocare il decesso cause naturali o le esalazioni sprigionate da un braciere

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OLBIA. Un senegalese di 59 anni, Isacco El Ahdji Sakho, molto conosciuto in città, dove viveva da trent’anni, è stato trovato morto poco dopo le 19.30 di ieri, nella sua casa, in via delle Terme 33. Fatale potrebbero essere state le esalazioni di monossido di carbonio sprigionate dal braciere col quale l’uomo si stava riscaldando, ma il decesso potrebbe essere avvenuto anche per cause naturali (soffriva di diabete). La sua morte risalirebbe a 5, 6 giorni fa. A dare l’allarme ai carabinieri sono stati i vicini di casa, preoccupati perché non lo vedevano da giorni e il suo cellulare era spento. I vigili del fuoco hanno sfondato il vetro dell’appartamento dove Isacco abitava da solo e l’hanno trovato morto sul letto.

La sua scomparsa ha destato grande commozione tra gli olbiesi che lo conoscevano. «Era un gigante buono», così l’hanno ricordato i tanti amici arrivati in via delle Terme appena saputa la notizia. «Venerdì scorso, l’ho aiutato a compilare il bollettino per pagare la luce di casa, purtroppo, l’Enel gliel’aveva staccata. Da allora non l’ho più visto», racconta un vicino di casa.

Ultimamente faceva il custode in un camping, uno dei tanti lavori saltuari che gli permettevano di racimolare qualche soldo anche se il suo vero mestiere era il meccanico. Per anni aveva lavorato alla Volkswagen e alla Polsarda (anche come vigilante). Il suo sogno era rientrare in Senegal. In via delle Terme sono arrivati anche molti suoi connazionali, insieme a Omar Saar, presidente della comunità senegalese a Olbia. (t.s.)

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