La Nuova Sardegna

Olbia

Troppi immigrati in paese Trinità aderisce allo Spar

di Sebastiano Depperu

Il sindaco Carta punta al programma ministeriale per un riequilibrio dei numeri «Paduledda ha solo 120 abitanti, non può ospitare oltre 150 extracomunitari»

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D’AGULTU. Troppi migranti in paese, rispetto al numero degli abitanti. È quanto denuncia il sindaco di Trinità d’Agultu e Vignola, Giampiero Carta che annuncia di voler aderire allo Spar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati messo in piedi dal Ministero dell’Interno con l’obiettivo di garantire assistenza, accoglienza protezione ed integrazione dei rifugiati riconosciuti come tali.

«Nel mio Comune, in una struttura privata nella frazione di Paduledda sono presenti, da anni, dei migranti. Sono troppi: si arriva ad avere punte di 160, su una frazione che conta appena 150 residenti. i. Finché rimangono 50-60 la situazione è gestibile, di più no. Il business degli sfollati durerà poco, il turismo è per sempre e ci stiamo investendo», spiega il primo cittadino.

La consigliera di maggioranza Patrizia Pruneddu aggiunge: «Il problema nasce nella piccola comunità di Paduledda dove vengono ospitati ed oggi sono molti di più degli abitanti del piccolo borgo. Se fossero meno, la situazione sarebbe stata più gestibile e noi stessi li avremmo potuti aiutare nell’inserimento della vita sociale. Purtroppo hanno condizionato la tranquillità del paesino in quanto non rispettando le regole si trovano in giro a tutte le ore del giorno e della notte».

Nel mese di dicembre l’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) ed il ministero dell’Interno hanno, infatti, siglato un accordo che favorisce un’equilibrata distribuzione dei migranti nel territorio.

«In base a tale intesa i comuni che vorranno aderire al programma avranno la garanzia di vedersi assegnati 2,5 migranti ogni mille abitanti con l’assicurazione di non essere destinatari di ulteriori invii – spiega ancora il sindaco Giampiero Carta – Questo consentirà una riorganizzazione del sistema dell’accoglienza, salvaguardando il territorio e la comunità da arrivi indiscriminati e favorirà i processi di integrazione delle persone che giungono nel nostro paese specialmente delle categorie più vulnerabili come i minori».

La domanda di adesione al programma deve essere presentata entro il 31 marzo per consentire un immediato avvio del sistema ed il progetto sarà elaborato in stretta collaborazione con gli uffici della prefettura.

E il sindaco ha fatto bene i suoi conti: a Trinità ci sono poco più di 2mila 200 abitanti, spetterebbero al Comune 6 migranti, o giù di lì.

«Il turismo ne paga le conseguenze. Come? I visitatori cambiano meta, e i tour operator dirottano i clienti su altre destinazioni – conclude Laura Suelzu, assessore al turismo – Purtroppo la vita turistica di questo nostro piccolo paese può essere condizionata da questo problema, se non verrà adottata immediatamente una strategia che regoli i flussi migratori».

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