Sigilli in un cantiere di Berchidda
Bloccati dai carabinieri i lavori di bonifica di una ex discarica vicina al Manchinu
BERCHIDDA. I carabinieri sono intervenuti a Berchidda in un cantiere finanziato dal Comune proprio a fianco al campo di calcio Manchinu, nella zona degli impianti sportivi. All’area sono stati apposti i sigilli. Si tratta di un sequestro in via cautelare, in attesa delle perizie per capire che materiali vengono utilizzati all’interno del cantiere. L’attività degli operai impegnati dalla ditta che ha vinto l’appalto del comune berchiddese è già ferma dunque, dopo l’avvio di appena una decina di giorni fa. L’operazione è scattata su esecuzione di un’ordinanza della procura di Tempio e va a colpire l’azienda che ha vinto l’appalto per alcune presunte irregolarità emerse durante le indagini condotte dai militari. Il cantiere partito giusto pochi giorni dopo l’inizio dell’anno, e finanziato dal comune che aveva fatto apposito bando, serve a migliorare ulteriormente l’area sportiva comunale. L’intervento ricade su un’area che per tanti anni era stata occupata da una discarica privata. La bonifica intanto serve a levare di mezzo un’area degradata e consegnato, alla fine dei lavori, un nuovo campetto polivalente che verrà usato per il calcio a 5 e per il basket. «Un ’intervento – sottolinea il sindaco Andrea Nieddu – a cui ovviamente teniamo molto che va ad aggiungersi ai lavori già effettuati al campo sportivo Manchinu e all’adiacente campetto di calcio, i cui lavori sono stati avviati dalla precedente amministrazione e conclusi da noi. Ora aspettiamo di vedere come si evolve la situazione che ci vede spettatori impotenti del sequestro del cantiere».
Sulla questione anche il gruppo di minoranza in consiglio comunale ha stilato un documento per chiedere al sindaco delucidazioni sull’accaduto.
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