Zona Ospedale chiede più servizi
Il comitato rinnova le cariche. Fulvio D’Anna confermato presidente
OLBIA. Il quartiere è cresciuto disordinato attorno a un ospedale. La parola pianificazione è la grande sconosciuta in questa fetta di città tagliata in due da viale Aldo Moro. Il comitato di quartiere lo sa bene e adesso vuole dare un nuovo impulso alla sua attività di portavoce dei cittadini. «Qui ci abitano 13mila persone, poco meno degli abitanti di Tempio, ma siamo senza servizi e senza strutture», riassume Fulvio D'Anna, appena riconfermato presidente del comitato di Zona ospedale. In tutto il quartiere, che è una delle zone più importanti della città, mancano piazze e polmoni verdi. La rete fognaria ha sempre dimostrato la sua inefficienza e la via principale, cioè viale Aldo Moro, ha l'aspetto desolato di una strada cresciuta alla rinfusa e senza particolari attenzioni.
Il comitato ha appena rinnovato le sue cariche e ne approfitta per elencare i punti su cui sarebbe meglio intervenire. «Questo quartiere è cresciuto in maniera disordinata e noi vorremmo che si trasformasse in una area dotata di standard urbanistici adatti alle nostre esigenze - spiega il presidente Fulvio D'Anna -. Io abito a Olbia da 40 anni e ho sempre sentito parlare del Puc. In passato abbiamo anche partecipato a incontri e tavoli tematici, però adesso, come troppe volte è successo, non se ne parla più». Fulvio D'Anna fa poi qualche esempio pratico. «L'unica piazzetta del quartiere è quella di via San Gallo, per il resto non c'è neanche un ciuffo di verde - continua -. In via Fidia c'è un fazzoletto di terra sporco e abbandonato. Dicono che c'è un progetto per trasformarlo in una piazza, ma sono anni che aspettiamo». Un passaggio anche sul rischio idrogeologico: «A Olbia si continua a discutere, ci si contrappone, si fanno nuove gare, ma intanto rimane il rischio di ritrovarci come nel 2013. Bisogna fare presto perché la natura non aspetta noi».
Il comitato elenca poi altri storici problemi del quartiere. «Collaboreremo con i commercianti di viale Aldo Moro, una strada brutta e disordinata - aggiunge D'Anna -. Una volta c'era il progetto di una strada alternativa, che fine ha fatto? Stesso discorso per via Veronese, molto trafficata e particolarmente pericolosa». Il comitato, comunque, non vuole concentrarsi solo sulla denuncia. «Vogliamo dialogare con l'amministrazione e proporre idee - continua il presidente -. Per esempio vorremmo collaborare con la scuola. Il nostro sogno è la creazione di una biblioteca di quartiere nella scuola, un modo per stimolare la vita culturale e la partecipazione dei cittadini».
Il comitato ha rinnovato le sue cariche lo scorso 13 gennaio. Fulvio D'Anna è stato riconfermato presidente. Del nuovo direttivo fanno invece parte Salvatore Distefano, Tonino Deledda, Giovanna Arrais, Teresina Spano, Rita Farci, Giuseppe Sotgiu, Francesco Delitala, Salvatore Secci, Raimondo Lisanti e due Antonio Piras, due membri omonimi. (d.b.)
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