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Olbia

Firmato l’accordo, al via lo sviluppo della «Città di paesi»

di Angelo Mavuli
Firmato l’accordo, al via lo sviluppo della «Città di paesi»

Atto definitivo tra Regione e Unioni dei comuni della Gallura Si possono spendere i 52 milioni per i progetti territoriali

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TEMPIO. Il presidente della Regione Francesco Pigliaru, l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci e l’amministratore straordinario della Provincia di Sassari, Guido Sechi, hanno firmato ieri sera con i presidenti dell’Unione dei Comuni Alta Gallura, Toni Stangoni e dell’Unione dei Comuni Gallura, Luca Montella, l’accordo di programma per il progetto di Sviluppo territoriale denominato “Città di Paesi della Gallura”.

L’evento. Un progetto territoriale da 56 milioni di euro, forte di altri 133 milioni destinati a strade e interventi per La Maddalena, con anche 750mila euro per la valorizzazione degli edifici di culto di particolare valore storico e culturale.

Tempi celeri. «Tutto in 17 giorni»: così la Regione sottolinea la celerità delle procedure. L’assessore Paci a Tempio, soltanto il 9 gennaio, nel corso di un’affollata assemblea di sindaci, imprenditori e cittadini, aveva firmato l’intesa.

Lavoro costante. Per mesi hanno lavorato Toni Stangoni, che è anche sindaco di Badesi, e Emiliano Deiana, sindaco di Bortigiadas e coordinatore politico del progetto, Jeanne Francine Murgia, direttore dell’Unione Comuni Alta Gallura e i suoi impiegati, con sindaci, amministratori, imprenditori, associazioni e cittadini.

Rinascita. «Questo – ha dichiarato il presidente Pigliaru subito dopo la firma – è il secondo accordo di programmazione territoriale che viene chiuso e finanziato in poco più di un mese. Si tratta di una prova evidente della grande voglia di rinascita che c’è in tutte le zone della Sardegna e che noi sosteniamo con forza».

L’economia. «Abbiamo voluto una programmazione territoriale che avesse come protagonisti assoluti i Comuni, che hanno pienamente colto il messaggio rielaborandolo in progetti validi e impostati secondo le loro esigenze e la loro visione di crescita. La Gallura – prosegue Pigliaru –, rilancia il ruolo dei paesi, che conservano e valorizzano memoria e tradizioni ma allo stesso tempo sanno guardare al futuro facendo rete e ampliando così gli orizzonti di uno sviluppo comune. Un progetto importante e ambizioso che contribuirà in modo decisivo al rilancio dell’economia e dell’occupazione».

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