Domani sit-in dei lavoratori Clea
I 139 dipendenti rischiano il licenziamento. Alle 11 corteo davanti al Comune
OLBIA. I dipendenti della Clea scioperano contro i 139 licenziamenti annunciati dall’imprenditore Gianni Iervolino. Domani mattina, dalle 7 alle 10, saranno davanti alla lavanderia in zona industriale per dire no al piano dei tagli del personale. Alle 11 si sposteranno al centro storico e organizzeranno un sit-in di fronte al municipio, in Corso Umberto. Al loro fianco la Cgil e la Cisl che li affiancano in questa vertenza. I lavoratori chiedono anche il sostegno della comunità e invitano i concittadini a scendere in piazza al loro fianco.
La Clea rappresenta una storica e vivace realtà imprenditoriale del nord Sardegna. 139 le persone che ci lavorano a tempo indeterminato. Tutti rischiano di perdere il posto di lavoro, forse potrebbero contare sulle assunzioni a tempo determinato per la prossima estate. Il 90 per cento sono donne, 50 anni l’età media. Figure altamente professionali ma difficile da ricollocare sul mercato del lavoro. Il loro licenziamento, da problema economico si trasformerebbe in un grave problema sociale. I lavoratori fanno un appello anche al sindaco Settimo Nizzi e a tutte le istituzioni affinchè portino avanti insieme a loro la battaglia per non perdere il posto. I consiglieri regionali Giuseppe Fasolino (Fi) e Giuseppe Meloni (Pd) hanno già dato il loro sostegno. Fasolino ha anche presentato una interrogazione in Regione.
La decisione dello sciopero arriva dopo due assemblee dei dipendenti e diversi incontri con la proprietà e Confidustria. Iervolino ha detto chiaramente di voler licenziare 139 persone. L’azienda intende chiudere il settore che si occupa di lavare la biancheria per gli ospedali e mantenere solo l’alberghiero, che però è prettamente stagionale. Condizioni inaccettabili secondo Filctem-Cgil e Femca Cisl. I sindacati chiedono un piano degli esuberi e garanzie di riassunzione in estate con contratti di almeno sei mesi. (se.lu.)
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