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Olbia

La Soprintendenza eseguirà l’analisi e quantificherà il valore

Nei prossimi giorni, i reperti sequestrati saranno analizzati dalla Soprintendenza archeologica di Sassari e Nuoro, di cui è dirigente l’archeologo Rubens D’Oriano. Compito che spetterà all’archeolog...

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Nei prossimi giorni, i reperti sequestrati saranno analizzati dalla Soprintendenza archeologica di Sassari e Nuoro, di cui è dirigente l’archeologo Rubens D’Oriano. Compito che spetterà all’archeologo che sarà nominato come perito dal magistrato titolare dell’inchiesta.

Non è la prima volta che le Fiamme gialle olbiesi sequestrano reperti archeologici, anche di valore, detenuti illegalmente, anche se, al momento, secondo l’attività d’indagine portata avanti dalla guardia di finanza, non ci sono elementi per dire che esista un traffico di reperti archeologici nel territorio.

In assenza della segnalazione alla Soprintendenza per i beni archeologici che rilascia i documenti che autorizzano alla detenzione, scatta la denuncia nei confronti del possessore per violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Cosa che, in realtà, avviene molto raramente. Ci sono anche casi di reperti archeologici detenuti con regolare autorizzazione, in quel caso bisogna dimostrare di esserne venuti in possesso in tempi molto lontani, antecedenti al 1908, così come prevede la normativa.

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