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Olbia, disabili dimenticati: accuse al sindaco Nizzi

Problemi per i servizi dedicati ai disabili a Olbia
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Problemi per i servizi dedicati ai disabili a Olbia

Doppia interrogazione della Coalizione civica sull’interruzione di servizi per gli utenti della legge 162

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OLBIA. L’assenza di un assessore ai servizi sociali, dopo l’improvvisa e dolorosa scomparsa di Patrizia Bigi, e il protrarsi della decisione del sindaco Nizzi di lasciare ancora il posto vacante, ha creato evidentemente qualche scompenso. Ritardi nei bandi e servizi scoperti. Fra questi quelli indirizzati ai disabili, utenti della legge 162. A sottolineare questo aspetto è una doppia interrogazione rivolta al sindaco e al presidente del consiglio Giampiero Mura, dei consiglieri di minoranza della Coalizione Civica e democratica. Rino Piccinnu, Patrizia Desole, Carlo Careddu, Ivana Russu, Amedeo Bacciu e Massimo Satta hanno sollevato il problema dell’interruzione del servizio di consulenza del lavoro per i disabili e che il 24 febbraio invece scadrà il contratto del comune con il Centro globale disabilità, senza che ancora sia stato pubblicato un bando su questo importante servizio.

«Penso sia molto grave che l’amministrazione comunale non dia il giusto peso a questi servizi – dice Rino Piccinnu, primo firmatario delle due interrogazioni –. Stiamo parlando di disabili, sono circa 800 quelli che usufruiscono di piani personalizzati, che risparmierebbero buona parte del finanziamento a loro destinato e eviterebbero tanti d disagi, se fosse ancora attivo il servizio di consulenza del lavoro a loro favore. Un servizio interrotto da novembre e che consisteva nella redazione delle buste paga, liquidazioni oneri Inps, calcolo competenze erariali, assunzioni e licenziamenti del personale che assiste i disabili, il tutto a costo zero per gli utenti».

Nell’interrogazione si chiede «perché è stato interrotto il servizio e se si prevede una proroga tecnica nelle more dell’affidamento del nuovo bando». Stessa domanda per un servizio ancora in funzione ma che verrà interrotto il 24 febbraio, cioè quello offerto dal Centro globale disabilità, di cui si occupa una cooperativa. «Si tratta di un servizio fondamentale – aggiunge Piccinnu – parliamo di piani personalizzati, assistenza a casa dei disabili e altro. Cose che il Comune non può fare da solo. Si, è vero, che i servizi non si possono prorogare per legge, in attesa del bando si potrebbero comunque fare delle deroghe. Il tutto per evitare che ci siano disagi per i disabili. Il problema è – conclude Piccinnu – che sembra si vogliano spogliare i servizi sociali a vantaggio di investimenti in altri settori. Una cosa profondamente sbagliata e inaccettabile». (en.g.)

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