Nonno a giudizio da 8 anni La difesa: non è colpa nostra
OLBIA. «Non sono imputabili alla difesa le lungaggini del processo per una presunta violenza sessuale che vede imputato un anziano ottantacinquenne». L’avvocato Fabio Varone, difensore dell’imputato,...
OLBIA. «Non sono imputabili alla difesa le lungaggini del processo per una presunta violenza sessuale che vede imputato un anziano ottantacinquenne». L’avvocato Fabio Varone, difensore dell’imputato, racconta la sua verità su una vicenda processuale iniziata nel 2009 e che si trascina ancora oggi, cioè otto anni dopo. Una storia peraltro orribile con una ragazzina all’epoca dei fatti minorenne che sarebbe stata sottoposta a molestie dal nonno.
«Al contrario – spiega l’avvocato Varone – vorrei evidenziare che proprio grazie alla difesa si sta celebrando un processo che altrimenti rimarrebbe fermo per chissà quanto tempo, a causa del mutament dei membri del collegio giudicante. Infatti, sono stato io, il difensore, a pretare il consenso all’acquisizione mediante lettura delle prove già assunte in precedenza. In caso contrario il processo sarebbe iniziato da capo». «In più -– aggiunge il difensore – nonostante le diverse patologie che affliggono il mio assistito, non abbiamo mai cheisto rinvii per legittimo impedimento dell’imputato. Tutto questo perché vogliamo difenderci nel processo e non dal processo, contro un’accusa grave e infamante che riteniamo infondata».
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