Il primo stop due anni fa ma soltanto per sei giorni
OLBIA. L'aeroporto di Olbia era già stato interessato nel 2015 da una chiusura temporanea per consentire lo svolgimento dei lavori di manutenzione della pista di decollo e atterraggio. Lo scalo era...
OLBIA. L'aeroporto di Olbia era già stato interessato nel 2015 da una chiusura temporanea per consentire lo svolgimento dei lavori di manutenzione della pista di decollo e atterraggio. Lo scalo era stato chiuso per pochi giorni, con i voli da e per Olbia che erano stati sospesi dalla mezzanotte del 2 marzo alla mezzanotte del 7 marzo. «In quella circostanza l'intervento era stato effettuato sulla cosiddetta center line, la fascia centrale della pista con una larghezza di 16 metri, la parte interessata dal contatto con il carrello degli aeromobili e quella più delicata perché è la sede degli impianti di illuminazione sulla pista - sottolinea Silvio Pippobello, amministratore delegato della Geasar -. In quel caso la spesa sostenuta era stata di circa un milione di euro e la chiusura complessiva dello scalo di sei giorni». I lavori di rifacimento questa volta riguarderanno l'intera infrastruttura, destinati a bloccare lo scalo per un tempo più lungo. Riqualificazione e manutenzioni necessarie per una pista che comincia a sentire il peso degli anni e l'usura del tempo. Il 7 giugno di quello stesso 2015 si erano registrati ritardi all'aeroporto di Olbia a causa dei controlli sulla pista resisi necessari dopo il decollo di un Boeing 747 della Corsair e che avevano comportato la chiusura per circa mezz'ora dello scalo. Dopo la partenza dell'aereo diretto in Francia all'aeroporto di Parigi-Orly, la Geasar aveva riscontrato un fenomeno di distacco di materiale nelle fasce laterali della pista, nel tratto non ancora riqualificato proprio dall'intervento di rifacimento della center line, che aveva portato la società che gestisce l'aeroporto ad effettuare delle ispezioni aggiuntive. Che avevano rassicurato sull'agibilità della pista.
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