Baia del Sole, presentato il progetto per l’hotel abbandonato da anni
La società “Rosa del sud” ha chiesto le autorizzazioni per ridare lustro all'albergo-residence sulla spiaggia che oggi si trova nel degrado
OLBIA. La seconda vita dell’hotel-residence “Relais Baia del Sole” è scritta nel progetto presentato all’ufficio tecnico del Comune. Un piano di riqualificazione che punta a demolire buona parte degli edifici sulla spiaggia consumati dal tempo e dal degrado. E a ricostruirli in chiave moderna e meno impattante dal punto di vista ambientale. Ma servirà ancora del tempo prima che quel tratto del lido del Sole ritorni a essere un angolo di paradiso. L’ufficio tecnico ha ordinato alla società “La rosa del sud", proprietaria degli immobili, di fare delle modifiche per adeguare il progetto alle norme urbanistiche vigenti. Attualmente la zona resta nel più completo degrado.
L’ordinanza. Un anno fa l’allora sindaco Gianni Giovannelli aveva firmato un’ordinanza che obbligava i proprietari a mettere in sicurezza l’area entro 30 giorni e a demolire i bungalow pericolanti. Un sopralluogo della polizia locale aveva accertato la situazione di degrado degli edifici. Trasmessa alla Procura di Tempio una informativa per illeciti ambientali. Condizione che a un anno di distanza persiste.
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Il degrado. Il faro bianco che sbuca dal mare sembra arrossire nel vedere questa cartolina sgualcita. I bungalow nel corso degli anni sono stati cannibalizzati. I vetri spaccati, rubati gli infissi, devastati i sanitari. Alcune palme, mai potate da decenni, si sono piegate su sè stesse. InTutto intorno rifiuti di ogni tipo, bomboloni del gas, batterie di auto, sedie e sdraio a pezzi. L’ordinanza di un anno fa ordinava la bonifica dell’area, impegno che era stato preso già allora dalla società “La rosa del sud”. Il “Relais Baia del Sole” era stato una struttura gettonatissima negli anni Settanta e Ottanta. La formula dei bungalow funzionava soprattutto tra i turisti stranieri.
La riqualificazione. Subito dopo l’ordinanza dello scorso anno uno dei responsabili della “rosa del sud” aveva incontrato l’allora prima cittadino annunciando di voler investire di nuovo sul Lido del Sole. Impegno mantenuto. Il progetto è stato presentato. L’ufficio tecnico lo ha esaminato e ha chiesto delle modifiche. «Un’opera di riqualificazione importante – spiega l’assessore all’Urbanistica, Angelo Cocciu – che farà cambiare il volto a una delle zone più pregiate della nostra città».
Hotel Caprile. C’è un altra struttura ricettiva sul lido del Sole che sogna la riqualificazione. È l’hotel Caprile, di proprietà della Sitas, le cui quote principali appartengono alle famiglie Marzano e Cafulli. L’edificio con vista sul mare era stato messo sotto sequestro dalla polizia locale per evidenti condizioni di degrado e pericolosità. Oggi l’hotel è in sicurezza e recintato. Murate anche le finestre e le porte. Ma di un piano di restyling non c’è alcuna traccia.
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