Clea, si tratta sui 139 licenziamenti
Iervolino pronto a discutere la proposta dei sindacati: contratti da 8 mesi per tutti
OLBIA. Pronti al sacrificio per non perdere il posto di lavoro. La proposta della Filctem Cgil, contratti a tempo determinato per tutti i lavoratori della lavanderia industriale, riapre la trattativa con l’imprenditore Gianni Iervolino. Il proprietario della Clea, con la mediazione della Confindustria, si dice disposto a discutere la proposta che punta a salvare tutti i 139 posti di lavoro per i quali è stata aperta la procedura di licenziamento. Il passo avanti nella vertenza è emerso nel tavolo regionale coordinato dall’assessore regionale all’Industria Maria Grazia Piras. La prossima settimana si passerà a discutere i nuovi contratti dal punto di vista tecnico.
La proposta. Marino Bussu, segretario Filctem Cgil, illustra il suo piano per salvaguardare tutti i 139 posti di lavoro. «La nostra proposta è un contratto a tempo determinato per otto mesi con una garanzia di rinnovo tra i cinque e i dieci anni – spiega il sindacalista –. Con questa operazione tutti i posti di lavoro vengono salvaguardati e permettiamo all’azienda di risparmiare un milione di euro. I lavoratori, occupati per otto mesi, potranno ricevere per gli altri quattro il sostegno al reddito, la Naspi. Ovviamente chiediamo garanzie per il rinnovo dei contratti e il mantenimento dell’anzianità di servizio».
Gli esuberi. Una proposta accolta favorevolmente anche dall’assessore Piras e sulla quale Iervolino è pronto a discutere. L’imprenditore ovviamente insiste sulla crisi finanziaria della Clea, legata a un debito milionario dell’azienda con la Asl per un lodo arbitrale da 4 milioni e con lo Stato per imposte non pagate. Sostiene che nei mesi invernali la lavanderia abbia bisogno solo di 25 persone. «Puntiamo a trovare una soluzione di flessibilità che tenga conto anche di questa esigenza – aggiunge Bussu –. La volontà del privato di discutere questa ipotesi la considero in modo positivo. È una delle soluzioni, ovviamente avremmo preferito che venissero cancellati i licenziamenti». Meno positivo il giudizio del segretario Femca Cisl, Luca Velluto. «Sono rimasto deluso, mi aspettavo qualcosa di più. L’azienda procede al licenziamento collettivo. Ora si dovrà lavorare per ottenere le migliori condizioni per i contratti a tempo determinato».
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