Ragnedda guida il Risorgimento
Arzachena, l’avvocato ed ex assessore presenta il movimento con cui parteciperà alle elezioni
ARZACHENA. Nasce il movimento civico “Risorgimento arzachenese”. È coordinato dal’'avvocato Roberto Ragnedda, gettonato candidato sindaco alle elezioni di primavera. Anima moderata, con un’esperienza amministrativa poco più che triennale nell’ultima legislatura dell’ex sindaco Piero Filigheddu e con una campagna elettorale regionale alle spalle nel gruppo dei Riformatori, presenta il gruppo di lavoro che conta una cinquantina di attivisti. Insieme a lui nel direttivo ci sono l’architetto Valentina Geromino portavoce, e la consulente del lavoro Cristina Usai, segretaria. Consiglieri: Claudia Giagoni, Sole Paradisi, Santino Doddo, Marco Scano, Andrea Aru, Tino Borrielli, Marcello Pileri.
Il nome del movimento civico richiama gli ideali patriottici della rinascita italiana del XIX secolo. Su piazza Risorgimento, fra l’altro, si affaccia Palazzo Ruzittu, lo storico edificio che ospita l’ufficio del primo cittadino. «Il nostro gruppo nasce dalle sollecitazioni degli arzachenesi – spiega il coordinatore –, siamo scesi in mezzo alla gente. È un progetto politico che coinvolge tutti coloro che vogliono essere artefici del vero cambiamento di Arzachena, che deve tornare ad essere unita. La città deve essere un faro potente sul fronte turistico, economico, occupazionale e di interlocutore della Gallura con gli enti sovracomunali. Il Comune, ad esempio, deve riaprire un dialogo diretto interrotto da troppi anni con la Regione. Serve una politica amministrativa forte, capace di sedere ai tavoli di concertazione. A volte bisogna fare anche scelte coraggiose, ma bisogna uscire dall’isolamento in cui si trova Arzachena». Per ora non ci sono fughe in avanti sui nomi dei candidati. Il gruppo ha già redatto le priorità delle linee programmatiche. «Va adottato un piano di decoro urbano – spiega Ragnedda –. Una città ordinata e pulita migliora la qualità di vita degli abitanti ma è anche un biglietto da visita per i turisti. Per questo puntiamo a favorire l’allungamento della stagione, attraverso un ponte tra le aree interne e costiere, mirato a valorizzare e a mettere in rete nel territorio le singole specificità di frazioni e località. È necessario creare un brand istituzionale turistico che porti il nome della Costa Smeralda, per questo servirà un dialogo col Consorzio, che ha un suo marchio registrato. Ma è anche il nome con cui Arzachena identifica ovunque il suo territorio». Fra le priorità figurano anche i giovani e le politiche del lavoro. «Siamo pronti a dialogare col mondo imprenditoriale – sottolinea –, e ad affrontare anche sfide importanti, ambiziose, per rilanciare il territorio e creare occupazione. Oggi i cittadini si sentono ospiti in casa loro. Vogliamo investire nei giovani, coinvolgendoli anche nella vita politico-amministrativa. Recuperare i rapporti con l’intero tessuto sociale». La portavoce sottolinea la filosofia del gruppo. «È un movimento coeso trasversale – dice Geromino –, siamo quasi tutti trentenni e quarantenni, stiamo mettendo a disposizione le nostre competenze professionali, entusiasti di lavorare nei tavoli alle idee politiche. Fra i temi: la salvaguardia del territorio con l'utilizzo rispettoso e programmato dell'ambiente. Conservare e valorizzare l'esistente permette di crescere sui fronti economico, sociale e culturale».
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