Nuova Provincia, l’accordo è bipartisan
L’unità tra centrodestra e centrosinistra è emersa in un primo incontro, presenti i consiglieri regionali e il deputato Scanu
OLBIA. Per ora è solo un ente virtuale, ma è già riuscito nel doppio miracolo. La provincia del nord-est Sardegna unisce centro-destra e centro-sinistra e fa sedere allo stesso tavolo il deputato del Partito democratico, Gian Piero Scanu e il sindaco di Forza Italia Settimo Nizzi. È la prima volta dopo le elezioni. Tutto merito della vertenza Gallura di cui l’istituzione della nuova provincia fa parte. La battaglia per il territorio fa sbiadire i colori dei partiti in nome dell’unità. Un po’ come successe per la nascita della provincia di Olbia-Tempio. Dopo l’annuncio della pace tra Olbia e Tempio, il secondo step è un vertice istituzionale con i grandi mediatori della vertenza. Il deputato Scanu, unico ambasciatore della Gallura a Roma e i quattro consiglieri regionali Giuseppe Meloni, Giuseppe Fasolino, Pierfranco Zanchetta e Giovanni Satta. La priorità è la riconquista della autonomia seppellita dal referendum di dicembre.
La provincia. Il primo test dell’unità bipartisan è proprio sul disegno di legge per la provincia del nord-est. Al momento ne esistono due. Uno lo ha preparato il consigliere Giuseppe Meloni del Pd. L’altro il collega Giuseppe Fasolino di Forza Italia. Le due proposte verranno fuse in una. La bozza unitaria, prima di essere presentata nella commissione regionale Autonomia, sarà illustrata agli altri 22 sindaci della vecchia provincia di Olbia-Tempio. Solo se le amministrazioni locali mostreranno di voler combattere ancora una volta unite per la provincia, la proposta di legge proseguirà il suo iter verso l’aula del Consiglio regionale. Nessuno intende fare battaglie per l’autonomia senza il sostegno delle comuntà.
La priorità. Tra i tanti temi della vertenza Gallura la nascita della provincia conquista la vetta della lista delle priorità. Non tanto per importanza quanto per esigenze di tempo. In primavera si voterà per le elezioni di secondo livello della provincia di Sassari. E anche i comuni della defunta Olbia-Tempio sono chiamati al voto. Il disegno di legge dovrà essere quindi presentato e discusso prima di allora. Il nuovo ente non comporterà nessuna spesa aggiuntiva per le casse pubbliche. Nessun amministratore provinciale prenderà una indennità e il personale a servizio dell’ente è lo stesso che lavora oggi.
Gli altri temi. Sul tavolo della discussione tra sindaci, consiglieri e parlamentari anche gli altri temi della vertenza Gallura. Infrastrutture, viabilità a partire dalla strada che collega Olbia a Tempio; la sanità; l’autorità portuale.
Pax gallurese. La prossima settimana toccherà ai sindaci del territorio sedersi al tavolo con i due colleghi di Olbia e Tempio. Con una lettera a doppia firma i due primi cittadini hanno invitato a un incontro i colleghi con la fascia. Farmaco contro i mal di pancia di qualche sindaco che non avrebbe gradito troppo di sapere da giornali e tv che la vertenza Gallura era stata rilanciata. «Il coinvolgimento e la cooperazione di tutti i comuni galluresi è fondamentale fin dal principio per raggiungere degli obiettivi il più possibile condivisi e volti al bene del nord-est della Sardegna nel suo insieme», si legge nella nota congiunta di sindaci, parlamentari e consiglieri regionali.
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