Scarcerato l’operaio che investì il rivale
TEMPIO. Ivan Milia, l’operaio quarantaduenne di Tula, arrestato giovedì scorso con l’accusa di tentato omicidio e guida in stato di ebbrezza è stato rimesso in libertà. Lo ha deciso ieri il gip del...
TEMPIO. Ivan Milia, l’operaio quarantaduenne di Tula, arrestato giovedì scorso con l’accusa di tentato omicidio e guida in stato di ebbrezza è stato rimesso in libertà. Lo ha deciso ieri il gip del tribunale di tempio Elisabetta Carta al termine dell’udienza di convalida. L’uomo, che ha già raggiunto il suo paese di origine, Tula, dovrà sottoporsi ai controlli dei militari e non potrà lasciare la sua casa dopo le otto di sera, sino alle sete del mattino. Allo stesso è stato concesso di potersi recare al lavoro nel corso della giornata. Restano invece ancora da chiarire i motivi che hanno scatenato la violenta quanto grave reazione dell’operaio che con la sua utilitaria ha travolto e ferito gravemente l’attuale compagno della sua ex moglie. La vittima, che si trova ancora ricoverata all’ospedale Giovanni Paolo II, è in attesa d’ess4re sottoposto ad interventi chirurgici per limitare i danni provocati dall’investimento che gli ha causato dolosamente fratture alle gambe, al bacino e alla testa. L’investitore, assistito dagli avvocati Costanzo Foddai e Antonio Falchi, sostiene a sua difesa d’essere stato provocato dalla vittima .
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