La Nuova Sardegna

Olbia

Si inasprisce la lotta al sacchetto selvaggio

Arzachena, il commissario approva il nuovo regolamento sui rifiuti: multe salate e controlli serrati

2 MINUTI DI LETTURA





ARZACHENA. Rifiuti, scatta la linea dura del Comune. Controlli serrati e sanzioni salate per chi non rispetta le regole, abbandona l’immondizia o fa male la raccolta differenziata. Contro i reati ambientali arriva anche lo 007 dei sacchetti.

Nuovo regolamento. Il commissario Antonella Giglio ha approvato il nuovo regolamento di igiene urbana e l’istituzione dell’ispettorato ambientale. Decisione legata sia alle innovazioni dell’appalto del servizio, gestito dalla Ciclat-Sceas, sia come forma di educazione ambientale per raggiungere tre obiettivi: tutela dell’ambiente, decoro urbano, raggiungimento obbligatorio della percentuale (70%) di raccolta differenziata, prevista dalla Regione.

Utenze domestiche. Sono bandite le buste nere o comunque quelle non semitrasparenti che impediscono il controllo del contenuto. Se l’utente utilizzerà sacchetti non conformi, scatterà una multa di 100 euro. Che salirà a 200 euro per chi verrà sorpreso a depositare rifiuti all’esterno dei cassonetti sistemati lungo la costa o nell’agro. Passa da 200 a 400 euro la sanzione per l’abbandono degli ingombranti nelle isole ecologiche. Per usufruire del servizio gratuito del ritiro degli ingombranti gli utenti possono telefonare al numero 800194925.

Utenze commerciali. Negozi o bar saranno multati in caso di mancata sorveglianza e pulizia delle aree di raccolta o dei box loro assegnati. L’importo è di 200 euro. Altra novità è la sanzione di 400 euro per coloro che, invece di utilizzare i box assegnati, conferiranno rifiuti nei cassonetti stradali a servizio dei privati.

Ispettore ambientale. Oltre all’intervento della polizia locale, al supporto delle telecamere e alle verifiche degli operatori ecologici, il rispetto del regolamento sarà garantito anche dall’ispettore ambientale. Avrà compiti di vigilanza, controllo e accertamento delle violazioni sul corretto conferimento dei rifiuti. Sarà il commissario (o il sindaco) a individuarli tra il personale dell’ente, della ditta appaltatrice o tra volontari esterni. «Divieti e sanzioni non sono fini a se stessi, devono essere visti in un’ottica di crescita per la comunità. Raggiungere le percentuali è un dovere, ma deve essere anche un obiettivo personale, un impegno di tutti per la salvaguardia del territorio». (w.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative