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la denuncia

Turnover bloccato per i dipendenti Asl

Turnover bloccato per i dipendenti Asl

OLBIA. La situazione appare congelata. Il turnover, per molti lavoratori della sanità, rimane ancora un miraggio. Soprattutto nella Assl olbiese. L’allarme lo lancia Mariangela Campus, segretaria...

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OLBIA. La situazione appare congelata. Il turnover, per molti lavoratori della sanità, rimane ancora un miraggio. Soprattutto nella Assl olbiese. L’allarme lo lancia Mariangela Campus, segretaria territoriale della Federazione sindacati indipendenti, che ha inviato una lettera al direttore generale dell’Ats per sollecitare il rilascio dei nulla osta ai dipendenti che chiedono di trasferirsi fuori dalla Sardegna. «In questo modo si potrebbero lasciare liberi diversi posti in organico e che potrebbero essere occupati dai sardi che attendono da anni lo scorrimento delle graduatorie – spiega la sindacalista –. In Sardegna, terra martoriata da povertà e disoccupazione, si potrebbe avere la possibilità di avere meno disoccupati nella sanità se solo le amministrazioni concedessero il nulla osta ai dipendenti residenti in altre regioni. Cosa cambia alla Regione pagare lo stipendio al signor Brambilla o al signor Porcu?. Anzi, in quest’ultimo caso si potrebbe essere orgogliosi di aver fatto del bene ai propri conterranei». La Federazione sindacati sostiene che il culmine lo si è raggiunto a Olbia. «Tale situazione si evidenzia maggiormente nella ex Asl 2 di Olbia, in cui ci sono almeno dieci casi in sospeso – continua Mariangela Campus –. I dipendenti partecipano ai bandi di mobilità in altre regioni con esiti positivi, ma poi sono costretti a rinunciare perché l'amministrazione di appartenenza non concede l’assenso, esprimendo parere negativo al trasferimento per effetto di quanto stabilito dalla delibera regionale 43/9». Ma non solo. «In alcuni casi viene negato l’assenso alla mobilità extra regione persino ai dipendenti titolari di legge 104 che, se dovessero aprire procedure di contenzioso, vedrebbero l'azienda soccombere – aggiunge la segretaria territoriale di Fsi –. Inoltre ci sono situazioni di disparità nei confronti del personale del comparto poiché sono state rilasciate autorizzazioni alla dirigenza medica e ad alcuni avvocati». (d.b.)

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