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Olbia

Ztl della discordia tra proteste e multe

Ztl della discordia tra proteste e multe

Denuncia dei residenti delle vie attorno alla chiesa di San Paolo: noi penalizzati dal divieto di sosta

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OLBIA. L’istituzione della Ztl in centro fa scattare la guerra del parcheggio. Sia da parte di chi in centro ci abita, sia da parte di chi in centro ci va in auto o in moto e si becca le multe «a causa di una segnaletica incompleta», protesta un motociclista.

«Stamattina in piazza Civita c’erano una decina di macchine parcheggiate, alla faccia del divieto di sosta», protestano alcuni residenti che abitano nelle vie attorno alla chiesa di San Paolo. Ieri, dopo aver visto per l’ennesima volta che sotto casa e nelle vie vicine c’erano numerose macchine parcheggiate nonostante fosse orario di divieto imposto dalla zona a traffico limitato, hanno preso il telefono e segnalato il problema alla redazione della Nuova Sardegna. «Abbiamo chiamato la polizia locale ma gli agenti non sono potuti intervenire perché erano impegnati in due incidenti – ha spiegato una residente – Ma questa situazione, la dobbiamo denunciare. Perché è intollerabile che a noi che in centro ci abitiamo, ci venga impedito di parcheggiare, mentre gli altri possono lasciare qui le loro macchine per ore, indisturbati. Le regole devono essere uguali per tutti».

La Ztl, entrata in vigore recentemente, ha scatenato una serie di reazioni da parte di automobilisti, residenti e attività commerciali del centro storico. Le regole valide dal municipio alla piazza, sono lo stop alle auto dalle 17 alle 24 e il divieto di sosta per tutto il giorno. La zona più critica, quella da dove si levano le maggiori proteste, è quella attorno alla chiesa di San Paolo: piazza Civita, via Cimino, via Tigellio e traverse vicine. «Abbiamo chiesto un incontro al sindaco ma non ce l’ha ancora concesso – prosegue la residente di piazza Civita – Noi siamo pronti a rispettare il divieto imposto dalla Ztl, ma alla fine lo rispettiamo solo noi, anche se qui abitano in gran parte persone anziane e anche invalidi. Nonostante tutto, parcheggiamo altrove. Chiediamo che le regole vengano rispettate da tutti».

Ma proprio da piazza Civita arriva anche un’altra protesta. Questa volta non è un residente ma un utente. Un motociclista che si è beccato una multa per aver parcheggiato la sua moto nella Ztl. «La multa l’ho pagata – mette subito le mani avanti il motociclista – Però vorrei rimarcare che la segnaletica è carente: indica il divieto di accesso dalle 17 alle 24 ma non il divieto di sosta. Sul palo dove è installato il cartello di divieto di accesso si vede “appesa” l’ordinanza che, a detta del comando dei vigili, vieta anche la sosta. Credo che debba essere installata anche la segnaletica di divieto di sosta, così che l’utente – che potrebbe anche essere un turista – venga informato adeguatamente. Non credo che il codice della strada contempli fogli volanti». (t.s.)

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