Aerei più grandi, l’intervento è necessario
La necessità dell'allungamento della pista era stata prevista nel "Piano di sviluppo aeroportuale", in considerazione sia dell'incremento del traffico aereo previsto negli anni e della...
La necessità dell'allungamento della pista era stata prevista nel "Piano di sviluppo aeroportuale", in considerazione sia dell'incremento del traffico aereo previsto negli anni e della concentrazione in un ristretto arco di mesi (da maggio a settembre), sia della tendenza all'impiego di aerei di dimensioni sempre maggiori che richiedono infrastrutture adeguate per operare in massima sicurezza. Le dimensioni attuali della pista (2445 metri, con riduzioni in atterraggio fino a 244 metri) non sono tali da garantire la piena operatività con ogni condizione meteorologica, in particolare, ma non solo, per aerei con larghezza alare superiore a cinquantadue metri quali gli Airbus A330 e A340 e i Boeing 777 e 747. In base alla convenzione stipulata nel 2012, la Geasar assumeva le funzioni di soggetto attuatore delle opere e si faceva carico di tutte le spese tecniche relative alla progettazione e alla direzione dei lavori. All'Enac veniva delegata invece l'attività di alta vigilanza nel corso della realizzazione degli interventi aeroportuali. I principali interventi previsti nel secondo lotto funzionale comprendono la realizzazione del prolungamento lato "Pista 23", per una lunghezza di 354 metri previa bonifica e demolizione o spostamento di tutte le opere civili e di tutti gli impianti; realizzazione del prolungamento della via di rullaggio e del nuovo raccordo; realizzazione sul lato e alla fine della "Pista 24" di un'area di sicurezza; sistemazione della striscia di sicurezza della pista e della via di rullaggio nelle aree interessate dal prolungamento; deviazione e prolungamento della viabilità perimetrale; smontaggio e risistemazione degli impianti di assistenza all'atterraggio. (g.m.)
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