Gli accusatori: «Adesso si deve voltare pagina»
«Le dimissioni? Finalmente, era ora. Vuol dire che la mozione di sfiducia che avevamo presentato nei confronti del presidente e dei consiglieri era giusta e fondata». Parole di Federico Diletti,...
«Le dimissioni? Finalmente, era ora. Vuol dire che la mozione di sfiducia che avevamo presentato nei confronti del presidente e dei consiglieri era giusta e fondata». Parole di Federico Diletti, avvocato bolognese, uno dei primi firmatari della mozione di sfiducia. Uno dei contestatori, dunque, ai quali oggi il presidente De Fazio chiuderà la disponibilità a entrare a far parte del cda al posto dei consiglieri dimissionari. «Dopo mesi di mugugni, litigi, offese e più volte paventate dimissioni, ora tre esponenti hanno preso la decisione di andarsene – dice Diletti – a prima vista potrebbe sembrare che la campagna di critiche che abbiamo condotto fin dall'insediamento del Consiglio abbia sortito qualche effetto. In sostanza, si è aperta una breccia profonda destinata a lasciare un segno importante che potrebbe determinare a breve altre dimissioni in numero tale da rendere il Consiglio non più in grado di operare per carenza del numero legale. Per parte nostra da tempo andiamo dicendo che si deve voltare realmente pagina e non abbiamo mancato di richiamare l'attenzione dei consorziati ad occuparsi delle vicende del Consorzio, Ora non facciamo che si debba perdere un'altra occasione per assumere quell'iniziativa di cambiamento da tempo e più volte sollecitata».
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