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la polemica

Toponimi in sardo, il Psd’az condanna lo sfregio ai cartelli

OLBIA. La sezione Psd’az "Oggiano" di Olbia condanna l’atto vandalico compiuto a danno dei cartelli costieri che riportano i toponimi in sardo, segnalato dall'ex assessore comunale Davide Bacciu....

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OLBIA. La sezione Psd’az "Oggiano" di Olbia condanna l’atto vandalico compiuto a danno dei cartelli costieri che riportano i toponimi in sardo, segnalato dall'ex assessore comunale Davide Bacciu. «Tuttavia – aggiunge il segretario della sezione, Lidia Fancello – non ci scomponiamo di fronte alla sola cancellazione del sardo rispetto al gallurese poichè è chiaro come il sole che si tratta di una provocazione operata da stupidi ignoranti che vogliono creare contrasti laddove in realtà non ce ne sono mai stati. Gli olbiesi di nascita o di adozione, sono sempre stati perfettamente trilingui: italiano, logudorese e gallurese senza mescolamenti e senza pregiudizi. E perfino fra i tanti che parlano solo italiano c'è stato sempre rispetto per la cultura locale».

«Olbia è una città multiculturale – continua il segretario del Psd’az – e ciò che per alcuni potrebbe costituire un problema è invece a nostro avviso una meravigliosa opportunità di apertura mentale. Olbia è ancora il motore economico della Gallura e si è sempre distinta come città dell'accoglienza e dell’integrazione felice, evitando per anni che molti sardi emigrassero disperatamente fuori dall'isola. È per questo motivo che noi sardisti disconosciamo la cittadinanza terranovese a chi ha compiuto questi atti deprecabili, anche se ad Olbia può esserci tranquillamente nato e cresciuto».

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