La Gallura apre un canale verso il mercato cinese

Il sindaco firma una lettera di intenti fra il Comune e la municipalità di Nanchino Le aziende locali parteciperanno alla fiera del made in Italy nella città orientale

OLBIA. Accordo stretto fra Olbia e la città di Nanchino e apertura di un canale preferenziale fra le due città. Ieri mattina è stato firmata nella sede dell'aviazione generale una lettera di intenti che prevede l'intensificazione dei rapporti commerciali tra le attività produttive di Olbia e la municipalità della città cinese di Nanchino. La firma è stata apposta dal sindaco di Olbia Settimo Nizzi e, per i cinesi, dal vicepresidente della camera di commercio di Nanchino Shen Ping e dal presidente della società Ciele, che organizza la fiera Dff del made in Italy, Pan Yining. Alla firma e successiva conferenza stampa erano presenti anche il consulente dell'assessore regionale al turismo della Sardegna Antonio Usai, il project manager del Cipnes Massimo Masia e Massimo Carpinelli, rettore dell'università di Sassari.

La fiera di Nanchino. Il primo obiettivo dell'accordo è la partecipazione alla grande fiera internazionale di Nanchino (si svolgerà dal 27 maggio al 4 giugno di quest’anno). La fiera Design food fashion, sarà interamente dedicata all’Italia. Nanchino è una città, come ha ricordato Shen Ping, di oltre 8 milioni di abitanti, fra le più antiche al mondo e con 54 università attive. La fiera Design food fashion, sarà interamente dedicata all’Italia.

Turismo. Oltre ai rapporti commerciali, l'altro intento del comune di Olbia è di attrarre i visitatori cinesi, un mercato turistico enorme che va seguito con pattenzione. Pan Yining, che è anche presidente in Cina dell'Inter calcio Academy, ha ricordato che la Sardegna, che già lui conosce per aver trascorso nell'isola una vacanza un anno fa, ha tutte le potenzialità per poter attrarre i visitatori cinesi. In particolare, va ricordato che alla fiera parteciperanno anche i due maggiori tour operator cinesi che promuoveranno il turismo verso le 5 regioni italiane invitate Piemonte, Umbria, Toscana, Lazio, Campania e Sardegna. «La Sardegna ha grosse potenzialità – ha spiegato Pan Yining – e la fiera di Nanchino sarà una occasione unica».

Il sindaco. Soddisfatto il sindaco Nizzi che ha anche avuto dei colloqui con l’ambasciatore italiano in Cina (il sardo Ettore Francesco Sequi). «Vogliamo promuovere le nostre aziende nel mercato cinese. Per questo auspichiamo una partecipazione alla fiera, dove avremo sicuramente un nostro stand».

Il Cipnes. E' stato anche presentato dal Cipnes il progetto Insula, che riguarda la promozione delle filiere produttive della Sardegna nell'agrifood, artigianato, design e nautica. Insula sarà presente con un proprio stand alla fiera di Nanchino. Un progetto che avrà come contenitore locale la Piattaforma tecnologica europea i cui lavori dovrebbero riprendere a breve in zona industriale. Ma il progetto sarà diffuso nel mondo attraverso i “corner” che verranno piazzati nelle varie fiere internazionali, fra cui, quella di Nanchino.

La Regione. Antonio Usai, consulente dell’assessore al turismo Francesco Morandi, ha ricordato come la Regione punti decisa al mercato turistico cinese. «I nostri progetti con la Cina – ha detto – sono iniziati nove anni fa. Ora siamo avanti con le strategie di posizionamento e, in aggiunto, faccio sapere che da maggio il portale internet della Regione sarà tradotto in cinese».

L’Università. Il rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli ha parlato del lavoro svolto con la Cina in questi anni. «Rapporti stretti da diverso tempo – ha sottolineato – perché abbiamo individuato la Cina come punto strategico per sviluppare il processo di internazionalizzazione dell’ateneo. Noi da due anni abbiamo il sito tradotto in cinese da due anni».

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