Anche Calangianus ha il suo Trump
Cinque carri, tanti gruppi, la collaborazione con Luras: giornate da incorniciare
CALANGIANUS. Davvero un bel carnevale, quello che si chiuderà oggi con l’ultima sfilata e la festa in piazza del Popolo. Ancora una volta hanno vinto i giovani, quelli che hanno fatto il possibile perché Calangianus avesse il suo carnevale e perché i loro coetanei non cedessero alle lusinghe del Carnevale dei centri vicini. Il campanilismo non regge più come una volta, comunque: qualche defezione conferma che vien meno quella calangianesità che sino a oggi era una molla per tante manifestazioni.
Il comitato Carrasciali Caragnanesu, per voce del presidente Fabio Ambrosino, ha così elogiato i protagonisti: «Ci sono stati dei ragazzi che per più di un mese si sono impegnati per realizzare i loro carri e gruppi per le sfilate. Sono ragazzi che ci credono, che in futuro avranno bisogno di essere appoggiati e aiutati da tutti, ragazzi che vogliono impegnarsi per il loro paese. Noi del comitato cerchiamo di dare tutto il nostro aiuto e ci auguriamo che questo entusiasmo in questi giovani permanga. Vedere come la gente ha risposto, assistendo alla sfilata, dimostra che il loro lavoro è stato apprezzato».
Allo stesso tempo la classe di li fidali del 1975 si è data da fare sia per assicurare un punto ristoro apprezzatissimo, sia per i veglioni nel padiglione fieristico. Eccezionali anche loro, non fosse altro per la pazienza a soddisfare le tante esigenze di grandi nei veglioni e dei piccoli nei balli del pomeriggio.
Cinque carri (American Express con Trump, Calciatori, Caragnani Beer, Indiani, Musick Lego) e qualche gruppo estemporaneo e centinaia di maschere hanno dato vita alla sfilata che ha toccato via Mazzini e via Nicolò Ferracciu con tappe obbligate per la gioia degli spettatori. Quest’anno presente anche un carro di Luras, il Casinò, che è stato particolarmente ringraziato dai promotori tanto che per la Pentolaccia di sabato a Luras qualche carro ricambierà la visita. Un bel segnale che si spera apra nuove prospettive di collaborazione fra i giovani dei due centri perché una cosa è certa: al Carnevale nel proprio paese nessuno vuol rinunziare. (p.z.)
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