La Nuova Sardegna

Olbia

Interpellanza di Pili sul Punto nascita

Il deputato di Unidos chiede al ministro che riconosca La Maddalena come presidio di zona disagiata

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LA MADDALENA. La chiusura del Punto nascita e i pericoli a cui vanno incontro le mamme diventa una interpellanza al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. A presentarla il deputato di Unidos, Mauro Pili che valuta anche una denuncia per interruzione di pubblico servizio e cancellazione dei livelli essenziali di assistenza. La protesta dall’isola arriva direttamente a Roma anche grazie alla mediazione di Gianni Usai, membro del coordinamento provinciale di Unidos. «Su indicazione di Fabio Lai ho sollecitato l’onorevole Pili sul problema del Punto nascita – dice Usai – e lui ha fatto subito sua l’emergenza dell’isola presentando una interpellanza alla Camera dei deputati».

«La chiusura del punto nascita nega le più elementari garanzie alla vita – dice Pili al ministro Lorenzin –. La sua chiusura sta creando una situazione di pericolo superiore a quello della sua apertura. Ai medici della Maddalena viene chiesto di garantire comunque l’emergenza che potrebbe derivare da un parto improvviso o da un cesareo d’urgenza mentre il pericolo aumenterebbe per effetto della chiusura stessa o della loro inoperatività per lungo periodo. Senza perdere altro tempo il ministro della Salute deve attivare tutte le azioni per garantire il riconoscimento, compreso quello economico di presidio di zona disagiata con l'aggiunta di una reparto di ostetricia. Le strutture ospedaliere esistenti nelle isole minori devono essere rifunzionalizzate con la riattivazione di un percorso nascita e chirurgico garantendo il mantenimento del punto nascita isolano per tutte le gravidanze ordinarie». «Le future madri sono costrette a un improbabile quanto difficoltoso trasferimento a Olbia per il parto – aggiunge Pili –. La soppressione del punto nascita si pone in contrasto con tutte le disposizioni in materia di diritto alla salute, il rispetto dei livelli essenziali di assistenza e lo stesso diritto alla vita». (a.n.)

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