Libera sceglie Olbia: è una città-simbolo della lotta alla mafia
La Giornata di riflessione organizzata da don Luigi Ciotti si svolgerà il prossimo 21 marzo alle 10 in piazza Mercato
OLBIA. La lista è chilometrica. Ci vogliono anche cinquanta minuti per leggere tutti i nomi dei morti ammazzati dalle mafie. È una lista mai immobile, purtroppo in continuo aggiornamento, che in città sarà letta il 21 marzo mattina, sotto la tettoia di piazza Mercato. Olbia è stata infatti scelta dall'associazione Libera per celebrare in Sardegna la Giornata in ricordo delle vittime delle mafie. Libera, l'associazione fondata da don Luigi Ciotti, quest'anno punta su Olbia perché la città, insieme al resto della Gallura e alla Costa Smeralda in particolare, fa parecchio gola alle organizzazioni criminali, come dimostrato da inchieste e fatti di cronaca.
Giornata del ricordo. La manifestazione si svolgerà in contemporanea con l'evento nazionale, che si terrà a Locri, in Calabria, la capitale della 'Ndrangheta. A Olbia verranno letti tutti i nomi delle persone uccise dalle mafie. L'appuntamento è organizzato da Libera e da Sardegna solidale, con la partecipazione del Comune, delle scuole e delle associazioni locali. La manifestazione si svolgerà il 21 marzo alle 10 in piazza Mercato, con la musica degli Alma Mediterranea.
Gallura nel mirino. Mercoledì, per presentare la Giornata del ricordo, in città è arrivato Nando dalla Chiesa, sociologo, ex deputato e figlio di Carlo Alberto, il generale dei Carabinieri ucciso da Cosa nostra nel 1982 a Palermo. Nando dalla Chiesa, presidente onorario di Libera e da sempre in trincea contro le mafie, ha illustrato i motivi che spingono le organizzazioni criminali a interessarsi anche di Olbia e della Gallura. «Qui c'è un grande turismo - ha spiegato durante un incontro al museo -. Si tratta di un turismo che attira grandi investimenti. E purtroppo le associazioni mafiose cercano di aprirsi delle strade proprio in questi settori». Anche Giampiero Farru, di Libera e Sardegna solidale, si è soffermato sul tema: «Non a caso proprio in questa zona abbiamo il 40% dei beni confiscati in Sardegna».
La partecipazione. Le scuole superiori sono già impegnate in incontri e dibattiti in vista della manifestazione del 21 marzo, che tra l'altro due giorni fa è stata istituita come giornata nazionale dalla Camera. In prima linea anche il Comune. «Sosteniamo la giornata - spiega Sabrina Serra, assessore alla Cultura -. Bene la scelta di Olbia e anche il coinvolgimento delle scuole, perché è proprio dai giovani che bisogna partire». Lo scorso anno, in Sardegna, la giornata era stata celebrata a Sestu, paese natale di Emanuela Loi, agente della scorta di Paolo Borsellino rimasta uccisa nella strage di via D'Amelio.
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