Santa Teresa, il paese non è a misura di disabile
Gli studenti dell’istituto del turismo hanno mappato edifici comunali e strade Promosso il municipio, barriere architettoniche all’ufficio turistico e nella piazza
SANTA TERESA. Un paese senza barriere per cittadini e turisti. Col progetto “Santa Teresa accessibile” gli studenti dell’istituto professionale per i servizi turistici e commerciali stanno mappando le aree urbane. Misureranno la qualità di vita del paese verificando il grado di fruibilità di luoghi pubblici e privati per disabili. L’obiettivo è quello di indicare spunti di riflessione agli amministratori ma anche ai privati che forniscono servizi essenziali e turistici. Seduti su una carrozzina, appoggiati a un girello e imbracciando stampelle, gli alunni hanno percorso le vie del centro e si sono recati in alcuni uffici pubblici. Al termine della prima lezione all'aperto nel taccuino ci sono tante annotazioni. «Vivere Santa Teresa con una disabilità non è facile – commenta il docente Daniele Castiglia, coordinatore del progetto assieme a Gabriela Serra –. Un parcheggio sbagliato o una fioriera fuori posto ostacolano percorsi e accessi. Gli studenti hanno così capitò che basta poco per migliorare la vivibilità del proprio paese. È sufficiente la consapevolezza delle necessità altrui e il desiderio di farsene carico attraverso piccoli gesti di civiltà e sensibilità». Dal sopralluogo è emerso che alcune strade del centro storico hanno marciapiedi troppo stretti o puntellati da lampioni e ostacoli vari. «Non tutte le strutture ricettive sono accessibili – spiega Castiglia –, e alcune non hanno servizi adeguati». Test di accessibilità anche per gli edifici comunali. Semaforo verde per il municipio: una pedana automatizzata e un ascensore permettono l’accesso ai vari uffici. È invece rosso per l’edificio che ospita la polizia locale, preposta al controllo delle inadempienze, risulta barricata dietro diversi scalini. Inaccessibile anche l’ufficio turistico comunale, nella piazza principale del paese, mentre è fruibile l’attigua mediateca. «Attraversando il mercato sulle sedie a rotelle – racconta il docente – abbiamo incontrato chi è costretto davvero a confrontarsi quotidianamente con queste difficoltà. Ci ha segnalato, ad esempio, la difficoltà di accedere all’unica farmacia e ha raccontato che è stato lui a ottenere lo scivolo per entrare all’ufficio postale. Il progetto è quello di mappare tutto il territorio, non solo per denunciarne i limiti, ma anche per evidenziare servizi a norma e percorsi accessibili. I risultati delle nostre ricerche li presenteremo all'amministrazione che ha manifestato interesse per l'iniziativa, ma la porteremo anche a Barcellona, dove i ragazzi si recheranno per partecipare alla fiera internazionale del turismo. Gli itinerari, le strutture, i servizi che rendono Santa Teresa accessibile potranno perciò essere un ulteriore biglietto da visita da offrire ai potenziali turisti».
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