Fallisce il colpo al Cashmarket
I malviventi hanno raggiunto la cassaforte ma non sono riusciti ad aprirla
OLBIA. I ladri sono entrati nei locali del Cashmarket di Via Gennargentu, a poche centinaia di metri dalla chiesa di San Simplicio, ma non sono riusciti a forzare la cassaforte.
Il mancato colpo, messo a segno presumibilmente durante le ore notturne tra domenica e lunedì da alcuni malviventi, è stato scoperto all’apertura dal gestore del market, che ha trovato una delle vetrate laterali sfondata e gli uffici direzionali messi a soqquadro. Poco distante, in un angolo del cortile parcheggio, c’era la cassaforte, ancora integra. Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia di Stato del locale commissariato coordinati dal vice questore Fabio Scano. Gli specialisti della scientifica hanno rilevato le diverse tracce lasciate sul posto dai ladruncoli e preso in consegna un hard disk che contiene le videoregistrazioni della zona di accesso ai locali e delle stanze interne, alla ricerca di qualche indizio per risalire ai ladri. I quali, stando alle prime indicazioni sarebbero comunque stati poco organizzati e sprovvisti di “strumenti da lavoro” tali che consentissero loro di poter fare bottino. La cassaforte è stata soltanto spostata verso l’esterno ma ha “resistito” ai tentatici di scasso operati con attrezzatura non adatta allo scopo. Il supermercato, una volta completate gli accertamenti investigativi, ha riaperto i battenti. I malviventi avrebbero agito nel corso della notte sfondato, con una mazza, una delle vetrate laterali del market. Una volta entrati nei locali i ladri si sono diretti verso gli uffici dove era stata posizionata una cassaforte che, stando alle prime indicazioni, conteneva soltanto il “cambio cassa”, ovvero le poche migliaia di euro in banconote e monete necessarie per fa funzionare le casse e consentire alle addette di poter dare il resto ai clienti che pagano la la spesa in contanti. I poliziotti sono alla ricerca di una utilitaria di colore chiaro che sarebbe transitata davanti al market e si sarebbe fermata in una stradina laterale. Non è certo che l’auto inquadrata da diverse telecamere di sicurezza sia però quella utilizzata dai malviventi. (red.ol.)
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