La Cgil: «Terapia del dolore, il servizio può migliorare»
TEMPIO. I disguidi e l’impossibilità reale per i pazienti di usufruire regolarmente nel Paolo Dettori, del Servizio di Terapia del Dolore, (così come avveniva sino ad alcuni mesi orsono), per Giorgio...
TEMPIO. I disguidi e l’impossibilità reale per i pazienti di usufruire regolarmente nel Paolo Dettori, del Servizio di Terapia del Dolore, (così come avveniva sino ad alcuni mesi orsono), per Giorgio Chiarelli, medico nell’Unità operativa di Dialisi del Dettori e delegato della Cgil medici, «checché se ne dica, sono da imputare alla scarsa attenzione della passata dirigenza dell’Asl. Auspico - dichiara il medico -, che la nuova dirigenza voglia quanto prima cambiare rotta e restituire al Servizio di Terapia del Dolore di Tempio, (certificato assieme al Businco come secondo Centro analgesico della Sardegna), la sua dignità e il compito che, sino al dicembre scorso, espletava a beneficio di centinaia di pazienti provenienti da tutto il Nord Sardegna».
Il medico spiega anche le motivazioni che lo inducono a “rivolgersi cortesemente” al Direttore Pierpaolo Pani, solo da qualche mese direttore dell’Assl di Olbia. «Attualmente - dice -, dovrebbero essere operativi nel Paolo Dettori almeno sei anestesisti. Uno dei quali riservato esclusivamente al Servizio di terapia del dolore. Ne abbiamo presenti, invece, solamente quattro di cui due, però, per una sconcertante decisione del capo dipartimento dell'Anestesia, dirottati, guarda caso, ad Olbia. Inutile spiegare quali enormi disguidi tale decisione stia creando nel Paolo Dettori».
Giorgio Chiarelli si appella quindi «alla saggezza del dottor Pierpaolo Pani, perché, usufruendo del recente provvedimento di sblocco del turn over, (che consente sostituzioni e nuove assunzioni anche con personale che ha cessato il rapporto di lavoro), si ponga rimedio al grave disservizio creato non solo nel centro di terapia antalgica ma nell’intero ospedale tempiese». (a.m.)
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