Gli studenti in coro con Salmo
Il rapper nella scuola media di via Veronese tra mille domande. «Nascere qui, una marcia in più»
OLBIA. Quando varca le porte a vetri della scuola, e si presenta davanti alla folla di ragazzini, si rischia quasi la perforazione dei timpani. Gli studenti della scuola media di via Veronese gridano talmente forte da far tremare le mura dell'istituto. Salmo per loro è un mito assoluto, un personaggio di cui conoscono vita, morte e miracoli, un cantante di cui si scambiano informazioni e curiosità. Ieri mattina lo hanno atteso con ansia per tempestarlo di domande, comprese le più scomode, tanto che alla fine lo stesso Salmo ha sentenziato: «Siete peggio dei giornalisti». Poi il gran finale, quando è partita la base musicale di «1984», uno dei brani più conosciuti dell'artista olbiese. Gli studenti hanno cominciato a cantare. E lui, occhiali da sole, maglione nero e collanone al collo, ha rappato insieme a loro.
Scuola ed etichette. Salmo, alias Maurizio Pisciottu, è stato invitato da alcuni professori della scuola di via Veronese, succursale dell'Ettore Pais. Il confronto tra lui e gli studenti è stato alla pari. I ragazzi hanno fatto le domande e lui fa risposto punto per punto. Lorenzo è uno di quei fan attenti e puntigliosi. Quindi gli ha chiesto: «Perché hai lasciato l'etichetta Tanta roba?». E Salmo ha risposto: «Perché volevo fare le cose per conto mio, dopo la gavetta. È come quando finisci la scuola e poi te ne vai per i fatti tuoi». A proposito di scuola, Gaia gli ha chiesto: «Tu come andavi a scuola?». Niente bugie: «A dire la verità non andavo molto bene, però conservo dei bei ricordi. Comunque, voi, a scuola dovete andare bene!».
Successo e Sardegna. Angelica aveva una curiosità: «Rimpiangi gli anni in cui non eri famoso?». Salmo ha ammesso: «Mi manca la privacy, spesso è stressante avere tanta gente attorno che ti chiede una foto. A Olbia succede molto meno perché qui conosco quasi tutti, ma più mi allontano da Olbia, peggio è». Poi ancora Angelica: «Sei fiero di essere sardo e olbiese?». E lui: «Assolutamente sì. Anzi, il fatto di nascere qui è una marcia in più. Rispetto a chi vive a Milano, tutto appare molto più lontano. Ma se hai talento, prima o poi qualcosa di bello succede». Poi si fa avanti Maristella: «Qual è il tuo tour preferito?». Salmo è nostalgico: «Quelli di quando ero ancora ragazzino, quando si dormiva in furgone. I tour di oggi sono ben organizzati, una volta erano più divertenti».
Domande scomode. Da poco Salmo ha avuto una polemica virtuale con Fabio Rovazzi, quello di «Andiamo a comandare». E così Pierpaolo non si è lasciato sfuggire l'occasione: «Cosa ne pensi di Rovazzi?». Salmo: «Non sono un suo fan e quello che ho detto lo penso davvero. Certe volte ci sono personaggi che cercano di fare rap, ma che in realtà non sanno bene cosa sia. Vi do un consiglio: ascoltate quello che vi piace e non quello che va di moda». Poi è toccato a Cristiano: «Il tuo ostacolo più duro?». La risposta: «Il tour con Jovanotti è stato un po’ difficile perché cantavo davanti a migliaia di persone che non conoscevano le mie canzoni».
Oggi, alle 19 al museo, Salmo parteciperà alla presentazione del cortometraggio «S'Arena - Nuraghes», la sua prima prova d'attore. Tra qualche settimana andrà a spasso per l'Europa con un nuovo tour.
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